L'iniziativa del comitato "Cittadini della litoranea" e della deputata Angela Raffa
Si avvicina l’estate e la convivenza tra il popolo della notte e i residenti della riviera nord torna al centro del dibattito cittadino. Con una nota indirizzata al commissario del Comune di Messina, Piero Mattei, il rappresentante del comitato spontaneo “Cittadini della litoranea di Messina”, Marco Oriolesi, e la deputata Angela Raffa hanno chiesto un intervento immediato per quella che definiscono una “situazione di palese illiceità”.
Il richiamo alle norme
I firmatari pongono l’accento sul mancato rispetto delle procedure autorizzative necessarie per la diffusione di musica. Secondo quanto esposto, infatti, “le attività, come lidi, discoteche o locali, dove si diffonde musica tramite sistemi di amplificazione, quindi in grado di produrre emissioni sonore rumorose, devono produrre al Comune sia una documentazione di impatto acustico sia l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore. Ciò ai sensi della legge 26 ottobre 1995 numero 447, in particolare l’articolo 8 commi 2, 3 e 4 e nel rispetto del Piano di Zonizzazione Acustica del Comune di Messina”.
Viene inoltre chiarito che la semplificazione burocratica non è ammessa per il settore dell’intrattenimento: “Il Dpr 19 ottobre 2011 numero 227 articolo 4 non si applica per l’esercizio di ristoranti, pizzerie, bar, attività ricreative e di spettacolo o stabilimenti balneari che utilizzino impianti di diffusione sonora. Per tali locali, anche quando di piccole dimensioni o a bassa emissione acustica, permane l’obbligo di presentare la documentazione di impatto acustico”.
Il “caso Messina” e le irregolarità denunciate
Il documento analizza poi l’unicità del disagio messinese, legato alla conformazione del territorio. “Messina è l’unica città al mondo dove il problema non è dovuto ai rumori provocati da una moltitudine di persone, quanto dovuto al fatto che dalle case lungo nella riviera si sente la musica del locale come se il dj fosse lì a pochi metri, soprattutto laddove le colline arrivano a ridosso del litorale”.
Oriolesi e Raffa denunciano una diffusa irregolarità: “La quasi totalità dei locali lungo la riviera che diffondono musica svolgono l’attività in modalità non a norma di legge. Infatti non rispettano la documentazione di impatto acustico come si rende evidente anche con un semplice sopralluogo fatto da cliente, o più semplicemente confrontando quanto previsto dalla documentazione con le foto delle serate condivise dai partecipanti in cui spesso sono visibili anche le casse e gli impianti acustici”.
L’impatto economico e turistico
L’esposto non ignora l’importanza del settore, ma ne sottolinea i limiti etici e legali. “Le attività di intrattenimento contribuiscono all’economia ed alla vita sociale, però ogni attività imprenditoriale non può guadagnare sfruttando i diritti altrui, compresi quelli dei lavoratori e quello al riposo”. Una situazione che, a detta dei firmatari, starebbe “danneggiando le altre attività economiche ed il turismo cittadino (è pieno di recensioni negative di b&b ed altro in cui gli ospiti sconsigliano le strutture proprio per l’eccessiva rumorosità notturna) o deprezzando il valore delle case vicino”.
La richiesta di intervento
In conclusione, vista la stagione turistica già iniziata, viene rivolto un appello al commissario Mattei. Si “chiede un intervento urgente per ristabilire le condizioni di legalità e corretto esercizio delle attività economiche in città. Si chiede anche di prevedere un piano che guidi ed aiuti i titolari delle attività in questione a mettersi in regola nel più breve tempo possibile anche a salvaguardia del valore del settore dell’intrattenimento”.

Caro Sig. Hyerace quali sono i valori del PD di Messina oggi ed in generale del PD così distintivi da evitare la contaminazione con De Luca?
Stare sempre all’opposizione fino alla estinzione elettorale. A me Deluca non piace e, tuttavia, la Giunta Basile ha governato bene Messina che in questi ultimi anni ha cambiato volto. Si saranno trasformisti, approssimativi ma il campo largo con i Cinque stelle lo è di meno? Voi non siete più un partito interclassista ma quando c’è da dire no evocate la diversità. A Enna presentate Crisafulli, che bella diversità!. Si chieda perchè il PD è votato nelle grandi città nei quartieri Borghesi. Qualche anziano militante del vecchio PCI le illustrerebbe con dovizia di particolari le ragioni. voi non siete più nelle corde degli ultimi che a Messina si sentono ascoltati dalla Destra e da De luca. si legga il vecchio saggio di Sylos Labini sulla struttura delle classi sociali in Italia e poi decida se fare politica o Testimonianza.