Classe 1921, la signora è stata festeggiata dai suoi parenti e dal sindaco Gaetano Nanì
NASO – Da “nonnina di Naso” a “nonnina dei Nebrodi”: Rosaria Pizzino, classe 1921, il 12 giugno ha spento 105 candeline. Grande festa nel borgo del versante tirrenico della provincia di Messina, porta naturale dei Monti Nebrodi e affacciato sulle Isole Eolie. Con poco più di 3.000 abitanti, il paese conserva intatta la propria identità, fatta di storia, tradizioni, paesaggi mozzafiato e una eccellente qualità della vita.

«Naso è un posto dove si vive bene e a lungo – ha commentato il sindaco Gaetano Nanì – e la signora Rosaria, così come le altre quattro concittadine che hanno superato i 100 anni, ne rappresenta una testimonianza straordinaria. Abitare in un luogo tranquillo, salutare e a misura d’uomo è oggi un grande valore. Questi momenti ci ricordano l’importanza degli affetti, delle relazioni autentiche e del senso di comunità che caratterizza i nostri borghi».
Vedova Gorgone, Rosaria vive insieme a Rosina l’ottantenne unica figlia rimasta, circondata dall’affetto di parenti e amici. Ama tenersi informata leggendo quotidiani e riviste, con una particolare passione per il gossip. Le sue abitudini sono semplici: sveglia all’alba, riposo serale anticipato e un’alimentazione sana e genuina. Unica eccezione a una routine consolidata, quest’anno, per celebrare il prestigioso traguardo, un pranzo in ristorante della zona.
Alla domanda su quale sia il segreto della sua longevità, Rosaria ha risposto con un sorriso: «Come si fa a raggiungere i 105 anni? Grazie alla felicità e all’amore. Questo è il mio elisir di lunga vita».-

