Tutti i nomi e le condanne alla fine del processo sui "titoli tossici" Agea a Tortorici e Caltagirone
E’ arrivata alle 18, dopo circa 7 ore di camera di consiglio, la sentenza del Tribunale di Patti (presidente Monica Marino) al processo Nebrodi 2, l’indagine della Dda di Messina su una lunga serie di truffe in agricoltura.
Truffe Agea, il verdetto: tutti i nomi e le condanne

Dove non diversamente indicato, si intendono residenti a Tortorici, 20 anni per Giuseppe Bontempo, 3 anni e 4 messi per Salvatore Parlagreco; 20 anni per Carmelo Bontempo Scavo, 6 anni per Sebastiano Galati Giordano (Adrano); 5 anni per Rosario Bontempo Scavo, 3 anni per Gaetano Faranda, 3 anni e 4 mesi per Sebastiano Craxi, 4 anni e 8 mesi per Salvatore Gulino (Caltagirone), 4 anni e mezzo per Antonino Maurizio Liuzzo Scorpo, 4 anni e mezzo per Salvatore Antonino Basile Gigante, 4 anni per Saverio Marcinnò (Caltagirone); 6 anni e 8 mesi per Salvatore Bontempo Scavo, inteso “avvocato”; 23 anni per Sebastiano Bontempo Scavo “piricoco”, 20 anni per Sebastiano Bontempo Scavo “spacchiusu”. Ancora: 3 anni e 8 mesi per Davide Brugaletta (Romania) , 4 anni e mezzo per Alfio Pillera (Randazzo); 3 anni e un mese per Antonina Merilin Calà Lesina (Messina); 12 anni per Antonino Calabrese (San Fratello), 16 anni e 8 mesi per Alfio Cammareri (Frazzanò), 18 anni per Carmelo Galati Massaro (Biancavilla); 5 anni e 5 mesi per Paolo Cancelliere (Alcara Li Fusi), 10 anni e 10 mesi per Signorino Conti Taguali (Biancavilla), 22 anni e 2 mesi per Vincenzo Galati Giordano “Lupin”, 12 anni per Cesare Costanzo Zammataro (Centuripe); 2 anni e 4 mesi per Giuseppe Costanzo Zammataro (classe 1989), 3 anni e 3 mesi Renis Haka, 3 anni e un mese per Giuseppa Messina, (Monterosso Almo), 3 anni e 4 mesi per Antonino Puliafito e Giuseppe Silvestro (entrambi di Tripi); 3 anni per Rosario Attilio Lucio Crascì, 4 anni per Filippo Nicholas Faranda, 4 anni per Salvatore Giallanza (Caltagirone), 3 anni per Daniele Monastra Ciarello (Caltagirone), 5 anni e 10 mesi per Maria Destro Mignino, 6 anni e 8 mesi per Salvatore Aurelio Faranda, 7 anni e 2 mesi per Daniele Antonino Faranda (Caltagirone), 3 anni e mezzo per Giuseppe Massimo Faranda, 4 anni e 5 mesi per Giuseppe Furnari (Montalbano Elicona), 4 anni per Placido Galvagno (Biancavilla), 3 anni e 9 mesi mesi per Luisa Germanà, 10 anni e mezzo per Basilio Lionetto (Capri Leone). 4 anni e 2 mesi per Marika Messina (Lentini), 3 anni e 5 mesi per Andrea Pizzino (Sant’Agata Militello); 3 anni e mezzo per Francesco Princiotta; 3 anni e 4 mesi per Carmela Puglisi. Alcuni di loro hanno incassato assoluzioni parziali.
Assoluzioni e destino delle società agricole
Per le società agricole la giudice ha deciso le sanzioni pecuniarie e l’interdizione: 240 mila euro per Rinascita società cooperativa agricola di Tortorici, 150 mila euro per Società agricola Tirrenia di Caltagirone, 150 mila euro per la Sorgente Ramo, 180 mila euro per Le Colline società agricola semplice di Tortorici, 120 mila euro per Campi Verdi società agricola di Tortorici, 75 mila euro per Agrinova società agricola di Caltagirone e 90 mila euro per Agribovini. Sono state poi confiscate 11 imprese riconducili agli imputati. Ci sono pii parecchie assoluzioni, la gran parte delle quali sollecitate dalla stessa Procura di Messina: scagionati per non aver commesso il fatto Giuseppe Bontempo Scavo, Giuseppe Costanzo Zammataro “pitrinu”, Leone Faranda (Messina), Carmelo Vitale (Castel di Iudica), Nunzio Zaiti (Alcara Li Fusi), Carmelino Zingales, Salvatore Giglia (San Fratello), 14 anni per Rosario Iuculano.
Le richieste dell’Accusa e i difensori

L’Accusa aveva chiesto condanne pesanti per tutti e solo cinque assoluzioni. Il dibattimento, secondo i pubblici ministeri della Distrettuale antimafia Francesco Massara e Marco Accolla, ha confermato le ipotesi accusatorie che avevano portato allo storico blitz del 6 febbraio 2024. Il tribunale ha ascoltato i PM a giugno scorso, poi ha dato la parola ai difensori, gli avvocati: Nino Cacia, Antonino Campisi, Alessandro Pruiti Ciarello, Eleonora Caruso, Salvatore Silvestro, Flavio Sinatra, Christian Parisi, Sebastiano Campanella, Decimo Lo Presti, Alessandra Ioppolo, Giuseppe D’Anna, Giuseppe Serafino, Alessandro Angelino, Carmelo Occhiuto, Vincenzo Giannone, Santi Terranova, Floriana Indovino, Massimo Scerba, Dario Maria Pastore, Giuseppe Mancuso, Filippo Barbera, Flavia Galbato Muscio, Tindaro Celi, Concetta Triscari, Margherita Limongi, Laura Todaro, Walter Pompeo Salvatore, Nino Favazzo e Maria Americanelli. Oggi è arrivata la sentenza di primo grado.
L’operazione Nebrodi 2

Il blitz di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza con 23 arresti risale al 6 febbraio 2024, sotto il coordinamento dell’allora procuratore aggiunto Vito Di Giorgio, oggi a Palermo. La Dda di Messina chiese ed ottenne anche il sequestro di oltre 300 titoli Agea, definiti dagli investigatori titoli tossici perché frutto delle truffe all’Agea e commercializzati più volte. L’inchiesta segue il maxi blitz del 2020 e ricostruisce gli affari più recenti del clan, dalle estorsioni sugli esercizi commerciali della zona al controllo dell’acqua per i terreni agricoli, grazie anche alle rivelazioni del pentito barcellonese Salvatore Micale.

