Da S. Alessio ad Alì Terme, abbiamo chiesto ai primi cittadini gli obiettivi del nuovo anno. Ecco cosa hanno risposto
Un progetto, uno solo, da realizzare nel 2024 per il proprio Comune. E quali obiettivi perseguire per lo sviluppo comprensoriale. Sono le due domande che abbiamo rivolto ai sindaci di sei centri della riviera jonica, da Sant’Alessio ad Alì Terme. Le risposte sono state le più disparate perché puntano ad affrontare e risolvere specifiche problematiche delle singole comunità, ma tutti gli amministratori hanno manifestato la necessità di fare squadra a livello comprensoriale. Un dialogo tra enti non più rinviabile, che consentirebbe di organizzare meglio i servizi ed avere più forza in fase di progettualità e promozione turistica. Del resto, la costa da Capo S. Alessio a Capo Alì, pur essendo frammentata territorialmente in tanti piccoli comuni, presenta caratteristiche omogenee, con punti di forza e debolezza comuni. Da affrontare, dunque, tutti insieme.
Ecco come i sindaci di S. Alessio, S. Teresa, Furci, Roccalumera e Alì Terme hanno risposto alle domande di Tempostretto (N.B. avevamo contattato anche il sindaco di Nizza che ci aveva dato la sua disponibilità, ma alla fine non è riuscito a rispondere alle nostre domande in tempo per la chiusura di questo articolo).
Aliberti (S. Alessio): “Viabilità e servizi da consorziare”
Il sindaco di S. Alessio Siculo, Domenico Aliberti, fissa come “priorità assoluta per tutta la comunità il miglioramento della viabilità“. “Già in condizioni normali – spiega – soprattutto nel periodo estivo, in paese abbiamo problemi sotto questo profilo, figuriamoci adesso che sono iniziati i lavori per il raddoppio della linea ferroviaria. L’obiettivo del 2024 è quello di individuare e realizzare un’area parcheggi. E poi, ovviamente, liberare la Nazionale dal traffico”.
“A livello comprensoriale – prosegue il sindaco Aliberti – credo che vada rafforzata la collaborazione tra i Comuni per gestire assieme i servizi. Ormai le carenze di personale in tutti i comuni sono notevoli, visti anche i pensionamenti che ci sono stati negli ultimi anni. Considerate le difficoltà nelle assunzioni, credo che l’unica strada percorribile sia quella di consorziare determinati servizi, cosa che consentirebbe di ovviare alle carenze di personale e contestualmente di realizzare degli importanti risparmi di spesa”.
Lo Giudice (S. Teresa): “Difesa costiera e sistema mare-monti”
“Il progetto che mi auguro veda la luce in questo 2024 ovviamente non può che essere l’inizio dei lavori di difesa della costa per la salvaguardia della nostra spiaggia, grazie al finanziamento ottenuto da circa 10 milioni di euro per il quale sono state già espletate le procedure di gara”. Il sindaco di S. Teresa, Danilo Lo Giudice, sa bene quale è l’obiettivo principale da affrontare in questo momento. La spiaggia sta scomparendo rapidamente e occorre intervenire al più presto per evitare che si verifichi quanto accaduto in passato nel vicino centro di S. Alessio, dove ci sono voluti poi anni e numerosi interventi per far rinascere il lungomare e difendere infrastrutture e abitazioni dai marosi. Lo Giudice è riuscito da tempo ad ottenere un finanziamento da 10 milioni di euro, ma la burocrazia sta rallentando in maniere esasperante l’avvio dei lavori, che slitta di mese in mese.
“A livello comprensoriale – aggiunge il primo cittadino di S. Teresa – la strategia delle aree interne che abbiamo messo in campo insieme ai 15 comuni del comprensorio jonico potrebbe consentirci finalmente di poter fare il salto di qualità grazie agli interventi previsti sia in termini di infrastrutture che in termini di servizi in ambito turistico, di mobilità sostenibile e riqualificazione urbana creando un vero sistema mare – monti che rappresenta il vero volano per il futuro”.
Francilia (Furci): “Obiettivo Riviera Blu”
Non riesce a limitarsi ad una sola opera il sindaco di Furci, Matteo Francilia. Il primo cittadino ci anticipa infatti un lungo elenco di progetti per il 2024: “intendiamo mettere a disposizione del territorio il palazzetto dello sport che abbiamo riqualificato (pratica quasi completa da un punto di vista burocratico); inaugurare la nuova e moderna scuola materna di Grotte, realizzare le opere necessarie alla canalizzazione delle acque bianche nella via Cesare Battisti; realizzare l’impianto di videosorveglianza già finanziato; realizzare il completamento della strada Grotte-Calcare; mettere in sicurezza la frazione Artale con un finanziamento già ottenuto”.
Il sindaco di Furci anticipa inoltre che la sua amministrazione chiederà “un finanziamento per la riqualificazione del campo di calcio e un finanziamento per la riqualificazione dell’area nord del paese affinché si realizzino dei parcheggi”. “Nel 2024 – prosegue Francilia – riapriremo l’asilo nido a seguito di un intervento di riqualificazione, effettueremo un intervento di manutenzione nel centro diurno comunale e progetteremo la realizzazione di alcuni parcheggi nella via Cesare Battisti. Inoltre abbiamo progettato diversi interventi per la realizzazione di opere di consolidamento per la messa in sicurezza del paese. E già stiamo programmando una strepitosa stagione estiva con molte manifestazioni auspicando nella riconferma della Bandiera blu”.
Dalla Bandiera blu al progetto Riviera blu esteso a livello comprensoriale. “Auspico che si mettano da parte tutte le divisioni e si faccia squadra – dice Francilia – in modo tale che si porti avanti un progetto unitario che riguardi lo sviluppo di tutto il comprensorio. Inutile star lì a pensare ad un paese invece che ad un altro. Bisogna unire le forze come se ci fosse un unico progetto, quello della Riviera Blu, per aggredire un mercato turistico internazionale che porti i turisti sul nostro territorio anche fuori dalla stagione estiva. Si dovrebbero unire i lungomari per realizzare un unico percorso ciclo-pedonale in tutta la riviera jonica e fare squadra sulla dismissione dell’attuale tratta ferroviaria, in modo tale che possa nascere un’altra opera pubblica importante. Bisogna ragionare insieme, questo è il mio auspicio”.
Lombardo (Roccalumera): “Conti in ordine e nuovi progetti”
“La priorità di fine anno della nostra amministrazione per il 2024 è quella di mettere un punto sui bilanci del Comune – spiega invece il sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo – e ripartire con le carte messe in ordine e rilanciare l’attività amministrativa. Come nelle famiglie, anche gli enti locali devono essere governati seguendo la politica del buon padre di famiglia. Sapevamo quello che ci aspettava e siamo attrezzati per affrontare le criticità riscontrate per andare oltre. Avere i conti in ordine consente ad un Comune di garantire servizi efficienti e continuativi”. Una situazione non facile, quella finanziaria, ereditata dal neo sindaco Lombardo. Ma che il primo cittadino roccalumerese è determinato a risolvere. Cioè non toglie che penserà anche allo sviluppo. “Stiamo contestualmente lavorando – aggiunge Lombardo – per completare la progettazione del nuovo campo sportivo di Roccalumera per far diventare il sito di Via Collegio, vista l’area unica nel comprensorio, il polo sportivo della riviera con il polifunzionale ed un nuovo campo da gioco per categoria superiore”.
“Per il comprensorio – aggiunge Lombardo – auspico una sempre maggiore collaborazione fra i Comuni per come abbiamo già fatto con il Comitato per il raddoppio ottenendo la realizzazione delle bretelle di accesso diretto dai cantieri all’autostrada. La stessa unità, adesso, deve farsi valere sulla destinazione da dare all’attuale tracciato ferroviario dopo la dismissione, che dovrà diventare un nuovo modo di collegare la riviera con la città di Messina e con il polo turistico di Taormina”.
Micalizzi (Alì Terme): “Recuperare il senso di comunità”
Se Roccalumera deve affrontare problemi finanziari, il lavoro del neo sindaco di Alì Terme, Tommaso Micalizzi, è invece orientato a ricucire un tessuto sociale, lacerato anche dalle divisioni politiche. “Devo dire – ci racconta – che il compito che mi sono prefissato ad inizio mandato e su cui scommetto per l’anno 2024 è quello di recuperare la mia comunità affinché si investa maggiormente sui rapporti personali, sulla condivisione e sulla solidarietà. Ho ereditato un paese smembrato da tutti i punti di vista, diviso e refrattario a unire le risorse per il bene collettivo. Essere il sindaco di tutti e per tutti, credo sia il primo investimento di un primo cittadino che ha a cuore le sorti della propria comunità”.
“Quanto ai rapporti comprensoriali – prosegue Tommaso Micalizzi – devo dire che i sindaci del nostro comprensorio sono amici, si parlano, si confrontano e questo ci consentirà di mettere in rete una collaborazione straordinaria che già si è vista per problematiche comprensoriali importanti, vedi raddoppio ferroviario, apertura mini svincoli, confronto aperto sull’utilizzo del vecchio tracciato ferroviario, etc. L’auspicio per il nuovo anno è che questi rapporti si consolidino. Più in particolare faccio menzione anche all’Unione dei Comuni Valle del Nisi – Area delle Terme che, unitamente ai Comuni di Nizza e Fiumedinisi, quest’ultimo Comune Capofila, vedrà Alì Terme protagonista”.
