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Test medicina 2010, il Tar riconosce anomalie ed invia gli atti alla Procura della Repubblica

Test medicina 2010, il Tar riconosce anomalie ed invia gli atti alla Procura della Repubblica

giovedì 25 Agosto 2011 - 11:44

Il Tribunale amministrativo, sezione di Catania, non ha potuto annullare il concorso per la mancanza della prova regina che dimostrasse la volontà della commissione di avvantaggiare alcuni partecipanti a scapito di altri, ma ha riscontrato anomalie nello svolgimento delle prove, rienute meritevoli di approfondimento da parte della Procura

Arriva una svolta importante per i ricorsi amministrativi sui test di ammissione al Corso di Laurea in Medicina presso l’Ateneo di Messina relativi all’anno accademico 2010- 2011. Ieri pomeriggio il T.A.R. Catania ha pubblicato le attese sentenze riguardanti il concorso, accogliendo in parte i ricorsi presentati da alcuni partecipanti che avevano denunciato anomalie nello svolgimento delle prove, in particolare la mancata garanzia dell’anonimato, espressamente previsto dal bando; e soprattutto decidendo di inviare gli atti alla Procura della Repubblica . Il Tribunale amministrativo ha confermato l’iscrizione per i sette ricorrenti che, ormai dal secondo trimestre, erano iscritti con riserva grazie alla “sospensiva” e pur non potendo annullare il concorso per la mancanza della prova “regina”, grazie alla quale vi sarebbe la certezza che un soggetto sarebbe stato avvantaggiato a scapito di altri, ha riconosciuto anomalie durante lo svolgimento delle prove Come si legge testualmente nella sentenza, il collegio dei giudici – composto da Biagio Campanella, Salvatore Schillaci, e Agnese Anna Barone – «non può fare a meno di rilevare come non risulti logica e coerente con le sopra citate esigenze di regolare svolgimento delle prove invocate dalla commissione (in particolare sotto il profilo delle verifica che ogni candidato rediga il proprio elaborato) la documentata circostanza che la consegna dei moduli non è stata casuale, ma è stata eseguita in modo progressivo nei confronti dei candidati effettivamente partecipanti alla selezione; i test sono stati, infatti, consegnati secondo lo stretto ordine già assegnato secondo l’elenco predisposto, omettendo quindi la consegna dei test che sarebbero stati assegnati ai candidati assenti (cfr., a titolo esemplificativo, numeri progressivi 2, 22, 29. 38,39, 43,46 ), nonostante il chiaro contenuto dispositivo dell’art 13 citato, in base al quale la distribuzione dei plichi va eseguita “in relazione al numero dei partecipanti” e quindi ai candidati effettivamente presenti alle prove e non anche agli assenti (art 13, comma 3° dm 10 giugno 2011). E’ evidente che tale anomala modalità di distribuzione dei plichi ai candidati, non giustificata da alcuna valida ragione coerente con le finalità di trasparenza delle procedure concorsuali è sintomatica di un non corretto svolgimento della procedura concorsuale, anche se in concreto non è possibile stabile – in assenza di alcun accertamento dei fatti in sede penale – “se” ed eventualmente “in quale misura” il predetto modus operandi abbia falsato lo svolgimento delle prove».
Per le ragioni indicate nella sentenza , il T.A.R. ha ritenuto opportuno chiamare in causa il Giudice Penale, ordinando «la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, competente per territorio in relazione al luogo di svolgimento del concorso, per la valutazione della sussistenza di eventuali ipotesi di reato nei fatti descritti”. Toccherà, quindi, alla Procura della Repubblica accertare eventuali responsabilità. Soddisfatti i legali che hanno rappresentato i ricorrenti, gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, sempre in prima linea quando in gioco ci sono i diritti degli studenti. (Danila La Torre)

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2 commenti

  1. ma se hanno rilevato anomalie,potevano sospendere in via cautelare la graduatoria e poi svolte le indagini penali pronunciarsi.o no! non sono un esperto anzi sono ignorante ma se ci sono anomalie bisogna quanto meno tenere sospeso il concorso,oppure fare come Pilato,lavarsi le mani.

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  2. luigi paragone 26 Agosto 2011 06:18

    Dov’è la notizia?

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