Palazzo Zanca adotta la determina a contrarre per la realizzazione della nuova struttura
MESSINA – Un nuovo punto di riferimento per la crescita, la socializzazione e l’inclusione dei più giovani. Il Comune di Messina ha approvato la determina a contrarre per l’affidamento dei lavori di costruzione di un fabbricato a un’elevazione fuori terra, destinato a diventare uno spazio multifunzionale di esperienza per adolescenti.
L’opera sorgerà al Parco “Aldo Moro” e rappresenta il traguardo amministrativo di un percorso finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico nazionale “DesTEENazione” — legato alle risorse Fse+ e Fesr del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà — che vede l’Ambito Territoriale Sociale D26 di Messina tra i soggetti ammessi a beneficio.
Quadro economico e dettagli dell’intervento
Il progetto esecutivo, verificato e validato dalla responsabile unica del progetto, l’ingegnera Gabriella Lombardo, prevede un quadro economico complessivo pari a 635mila euro. La copertura finanziaria della spesa è assicurata dalla prenotazione sul bilancio comunale tramite il capitolo dedicato al programma “DesTEENazione_ME”.
Il cronoprogramma dei lavori stima una durata di novanta giorni per l’esecuzione dell’opera a partire dalla consegna dei cantieri. L’edificio è concepito per ospitare servizi integrati mirati a promuovere l’autonomia, la partecipazione attiva e l’inclusione sociale degli adolescenti del territorio.
Procedure di affidamento e clausole sociali
Per l’assegnazione dell’appalto si procederà mediante una procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori economici iscritti all’Albo Unico Regionale ed individuati tramite indagine di mercato. Come criterio di selezione delle offerte è stato stabilito quello del minor prezzo, con l’applicazione dell’esclusione automatica delle offerte anomale in presenza di un numero di partecipanti pari o superiore a cinque.
L’affidamento sarà vincolato al rispetto di rigorose clausole sociali e di parità di genere e generazionale. La lettera d’invito richiede infatti agli operatori economici l’impegno ad assicurare una quota di almeno il 30% di assunzioni riservate all’occupazione giovanile (under 36) e femminile, oltre alla garanzia della stabilità occupazionale.

