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Il Comune disattende la legge regionale. Così i quartieri sono inutili

Il Comune disattende la legge regionale. Così i quartieri sono inutili

martedì 11 Dicembre 2012 - 12:21

Il Consiglio della V Circoscrizione esprime parere contrario al nuovo regolamento che prevede la riduzione dei consiglieri da 18 a 8. Ritiene che sia più opportuno proporre l'abolizione tout-court delle circoscrizioni cittadine, piuttosto che ridurre il numero di consiglieri ma non attribuendo reali poteri di funzionamento

“La riduzione dei consiglieri di quartiere, da 18 a 8, non ha senso. Piuttosto si abbia il coraggio di proporre l’abolizione dei quartieri, altrimenti gli si deve dare senso reale con poteri reali. E’ inutile continuare a reclamare il decentramento, senza però dimostrare con fatti concreti che questa conquista la si deve realizzare davvero”.

E’ il parere emerso, all’unanimità, dalla seduta odierna del V quartiere. Si legge nel documento: “A fronte della drastica diminuzione del numero dei consiglieri circoscrizionali non si assiste ad una analoga decisa riforma del sistema del decentramento cittadino, lasciandosi intatta l’attuale forma di funzionamento, che non prevede alcuno strumento di operatività da parte dei quartieri, nessun bilancio annuale su cui far fronte per le piccole manutenzioni, nessuna metodologia per rendere esecutive le deliberazioni consiliari”.

Il V quartiere fa riferimento alla nuova normativa regionale, combinata con la precedente legge regionale 22/2008, che obbliga gli enti locali siciliani a dotare le circoscrizioni di effettivi poteri amministrativi, con risorse e mezzi individuati dai rispettivi Comuni.

L’allora assessore regionale agli Enti Locali, Caterina Chinnici, aveva emanato una circolare indirizzata ai Comuni di Catania, Messina e Palermo per sollecitare l’introduzione di forme effettive di decentramento nelle aree individuate dalla L.r. 22/2008 ma, nonostante tale circolare, il Comune di Messina è rimasto inadempiente.

“Nella proposta di modifica al Regolamento per il Decentramento del Comune di Messina – si legge ancora – si perpetua la sterile pratica della banale e mera elencazione di presunte aree di intervento delle circoscrizioni cittadine, senza, nel contempo, individuare forme di materiale capacità di intervento nelle aree solo formalmente assegnate”.

La riduzione dei consiglieri, dunque, secondo il V quartiere, è una valutazione da effettuare dopo la modifica del regolamento in tal senso, viceversa le circoscrizioni non hanno alcun senso di continuare ad esistere. Viceversa, si ingenerano nei cittadini attese che non corrispondono ai dati reali: i quartieri, ancora una volta, non potranno operare autonomamente neppure per le minute manutenzioni territoriali.

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9 commenti

  1. SONO INUTILI……
    è vero è inutile nasconderlo. Mi dispiace ma è così. Non contano nulla anche se sono nati con la convinzione di una loro utilità. Sono inutili perchè sono stati contaminati dalla politica ammorbati dai partiti. Non sono espressione dei movimenti di liberi cittadini residenti nel territorio ma solo terze linee della politica. Ogni consigliere di quartiere ha un partito di riferimento. I quartieri hanno perso credibilità per questo sono diventati piccoli consigli comunali che ogni tanto lanciano segnali di fumo ma…che lasciano il tempo che trovano.E’ stata sprecata una possibilità di democrazia. Si chiudano per fallimento!

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  2. ART.21 COSTITUZIONE. Cerchiamo di conoscere meglio la V Circoscrizione. Il presidente è Alessandro RUSSO del PD, i due vice sono, Beatrice BELFIORE dell’UDC e Giuseppe GIUBRONE del gruppo Misto, il segretario Rita ANDALORO, 18 sono i Consiglieri, il partito di maggioranza è il PD. Il territorio va da Giostra a Paradiso. La Municipalità è a Villa Lina, lo sportello Polifunzionale è a san Licandro. La retribuzione media annuale per i 18 Consiglieri è di 200.000 euro, che moltiplicata per le 6 circoscrizioni fa 1.600.000 euro. La riduzione a 8 consiglieri, riduce a 540.000 la spesa, con un risparmio di 1.000.000 di euro, che non sono noccioline. Caro presidente RUSSO non risultano ai messinesi, proteste eclatanti per lo svuotamento delle funzioni delle Circoscrizioni, che devono restare e magari con 8 Consiglieri, saranno governati con più efficacia.

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  3. Il consiglio di quartiere? un mangiatoio pubblico senza nessuna utilità.Chiuderli e chiuderli tutti.

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  4. SONO SEMPRE STATI INUTILI

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  5. mi chiedo: ma se diminuiscono il numero dei Consiglieri, ma aumentano o meglio si migliorano i Servizi al cittadino/cittadinanza dove è il problema in essere posto da questo illustre docente di politica? 18 (consiglieri attuali) – 8 (futuri possibili consiglieri eleggibili) = 10 (ex consiglieri/ori) rimangono esclusi dallo SCRANNINO (poltroncina)del quartiere di turno. OTTIMO. Facendo due conticini… 1 (consigliere) porta 10 voti al suo CAPO POLITICO… sono 180 voti “ricugghiuti” sul posto… le moltiplicazioni fatevele da sole 🙂 (18 consiglieri x 6 quartieri = 108 x 10 voti = 1080 voti a 5 euro voto di rimborso elettorale = Euro 5.400..) come si dice a NIU IOCC.. “alivi? n’ta giara sunnu”.. a schizza a schizza si inchi a giara…. ^^

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  6. Alessandro_Russo 11 Dicembre 2012 21:08

    Caro/a Mariedit, mi piacerebbe molto che usasse la stessa cura e la stessa particolare dovizia di particolari che utilizza nel fornire cifre anche nel riportare onestamente la rassegna stampa, dato che mi pare Ella faccia parte della ristretta schiera dei messinesi molto informati che si nascondono però dietro facili nickname. La V Circoscrizione sta conducendo una battaglia per la reale attribuzione di funzioni e poteri delegati – almeno in tema di manutenzioni cittadine – almeno da 4 anni a questa parte. Del resto, se avrà la pazienza di ricercare negli archivi, le da Ella citate “vesti stracciate” ci sono state e anche di sovente, da parte del Consiglio della V Circoscrizione, e molto spesso come voce isolata nel panorama politico cittadino. Sono i fatti a parlare, non le mie personali opinioni.
    Infine: basta affrontare con modesta serenità intellettuale lo stesso articolo che stiamo commentando per comprendere che la posizione odierna della V Circoscrizione è proprio questa: ridurre a 8 consiglieri il consiglio ma non attribuire loro nessun potere equivale a prendere in giro i cittadini. Se questa è la strada che intende percorrere il commissario e il Consiglio comunale, abbiamo chiesto in maniera poco dubbia la chiusura definitiva dei quartieri già dal prossimo mandato amministrativo.
    Poi, è chiaro, la polemica è sempre bella, soprattutto quando protetta da nickname.

    Saluti,

    Alessandro Russo

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  7. puzza di bruciato 12 Dicembre 2012 07:05

    cmq poverini fanno un pò pena, sanno che perderanno il “lavoro”
    non ammettono di essere stati una inutile emorragia per il comune… se si mettono di traverso ci penserà la magistratura.
    dai rassegnatevi, se come dite avete lavorato bene la gente si ricorderà di voi… in genere si chiude una porta e si apre un portone… spero non quello di gazzi.

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  8. puzza di bruciato 12 Dicembre 2012 08:28

    Vai Mariedit anche i grandi giornalisti usano un nickname.. e nessuno si lamenta.. diciamo che pure la politica ho inventato il voto segreto e lo utilizzano spesso…. il problema è che se si scoprono gli altarini degli altri tutti a ridere e fare commenti.. quando la notizia/vergogna ti riguarda la cosa fa sobbalzare dalla poltrona che tra poco non ci sarà piu!!!!

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  9. Ha ragione caro Russo!!!
    E’ meglio CHIUDERLI DEL TUTTO!!!
    Tutti questi soldi sprecati potrebbero essere utilizzati in ben altro modo!!!
    = = = ANDATE A LAVORARE (se ne avete uno…)
    = = =
    ps:quanto al nick, non si preoccupi, se le va’ a Natale la vengo a trovare di persona visto che nella 5^ circoscrizione ci abito (quando sono a Messina).

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