Ardizzone saluta la città e lancia un monito a Buzzanca: «Il mio successore sarà, ovviamente, dell'Udc»

Ardizzone saluta la città e lancia un monito a Buzzanca: «Il mio successore sarà, ovviamente, dell’Udc»

Ardizzone saluta la città e lancia un monito a Buzzanca: «Il mio successore sarà, ovviamente, dell’Udc»

martedì 27 Aprile 2010 - 12:44

Gli attuali equilibri politici non si toccano. Parola di Giovanni Ardizzone, che lascia la giunta ma sottolinea il peso politico dell’Udc all’interno dell’attuale maggioranza

Ieri le dimissioni ufficiali, oggi il saluto alla città.

In una conferenza stampa, che si è tenuta nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, Giovanni Ardizzone ha tracciato il bilancio dell’attività svolta in qualità di vice-sindaco ed assessore alla cultura.

Nominato dal primo cittadino Giuseppe Buzzanca il 10 luglio 2008, l’esponente dell’Udc è rimasto in carica 625 giorni, durante i quali – come gli viene riconosciuto da amici ed avversari politici – ha avviato in città un movimento culturale e stimolato una partecipazione collettiva obiettivamente inconsueti per una città considerata, e non sempre a torto, dormiente.

Un percorso di rinascita culturale interrotto, almeno momentaneamente, dalla sentenza Corte costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità del doppio incarico (Ardizzone è anche deputato regionale) e ha indotto l’ormai ex vice-sindaco a fare un passo indietro, uscendo dalla giunta comunale.

Da avvocato- ha dichiarato stamattina- sono rispettoso delle sentenze, che accetto e non commento. Ho deciso di dimettermi da vice-sindaco e da assessore, continuando invece a sedere all’Assemblea regionale, perché lì sono stato democraticamente eletto, mentre in giunta sono stato nominato”.

E’ un Ardizzone commosso ma per nulla nostalgico quello che parla di fronte ad una platea composta non solo dai giornalisti ma anche da tutti i consiglieri comunali dell’Udc; dall’assessore allo sviluppo economico Gianfranco Scoglio, in rappresentanza dell’amministrazione comunale (Buzzanca è a Palermo per la votazione del bilancio regionale); dall’assessore al patrimonio Franco Mondello – che molti indicano come suo probabile successore; dall’assessore all’e-government Carmelo Santalco; da qualche rappresentante del Pd ; dagli assessori provinciali dell’Udc Mariella Perrone e Nino Terranova; e naturalmente dalla moglie, seduta in seconda fila ma attenta e concentrata ad ascoltare le parole della sua dolce metà.

Sono pronto a continuare a lavorare per la città– ha assicurato il deputato regionale, che ha illustrato con orgoglio tutte le iniziative portate avanti dal suo assessorato –grazie alla collaborazione fattiva del suo staff, dei dirigenti comunali, del Museo Regionale e delle tante associazioni che operano in città-.

Tanti i ringraziamenti resi alle persone che lo hanno supportato ed aiutato a instaurare in città un circolo virtuoso nel settore della cultura e nella valorizzazione dei beni artistici e architettonici . A fare eco, però, sono soprattutto quelli indirizzati al primo cittadino che lo ha nominato – affidandogli non una semplice delega ma un’unità di progetto in grado di rendere concrete delle idee che già appartenevano al patrimonio ideale della città e che necessitavano soltanto di essere concretizzate-.

Le parole di stima nei confronti del sindaco Buzzanca, che continuerà ad essere suo collega all’Ars, non cancellano, comunque, i momenti di attrito registrati, in questi quasi due anni di stretta collaborazione, su questioni fondamentali come il Piano paesaggistico, la vicenda Don Orione e un’idea di sviluppo della città spesso contrastante.

E anche oggi, in questo giorno denso di emozioni e considerazioni tutte al positivo, Ardizzone non si è lasciato scappare l’occasione di lanciare un monito a Buzzanca su chi dovrà sostituirlo come vice-sindaco.

Il deputato regionale non se la sente di fare nomi, ma sul colore politico del suo successore non ha dubbi: “Ovviamente sarà uno dell’Udc”. Ardizzone ha poi ribadito – come spesso gli è capitato di fare negli ultimi mesi – che il sindaco è espressione di una coalizione e che tutte le scelte devono necessariamente essere condivise dagli alleati .

Insomma, a buon intenditore….

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