Secondo il deputato e capo della segreteria nazionale dei finiani per l’ex assessore provinciale ci sono «spazi politici ed istituzionali per lavorare nell’ambito di un progetto chiaro». L’ex PdL: «Ho perso una poltrona ma non la dignità e la stima di tanti amici»
Pio Amadeo ha ufficializzato questa mattina il suo passaggio a Futura e Libertà. I rumors delle ultime settimane, dopo l’annuncio di sabato, vengono dunque ratificate nell’appuntamento odierno con la stampa, nel corso del quale hanno partecipato, oltre all’ex assessore provinciale, il deputato nazionale Carmelo Briguglio, il deputato regionale Pippo Currenti, l’assessore regionale al Turismo Daniele Tranchida, il coordinatore provinciale di Fli, Giuseppe Laface e diversi sostenitori di Amadeo, pronti a seguirlo in questa nuova avventura.
Le porte al passaggi o al partito di Gianfranco Fini si sono aperte dopo l’estromissione di Amadeo dalla giunta provinciale. Una decisione sancita dall’atto di revoca firmato dal presidente dell’Ente Nanni Ricevuto ma determinato dalle scelte politiche del deputato regionale Santi Formica, esponente del PdL al quale l’ex componente delle esecutivo di palazzo dei Leoni faceva riferimento. I motivi rintracciabili nella perdita di fiducia fatta emergere da alcuni esponenti dell’area politica, che hanno spinto lo stesso Formica ad imboccare tale strada. Uno stato di cose che ha di fatto portato Amadeo ad abbandonare il proprio percorso nel Popolo della Libertà, con tanto amaro in bocca. «Non porto rancore o astio, non è nel mio stile – afferma l’ex assessore -. Non ho la necessità di ingraziarmi alcun sovrano perché i galloni li ho sempre guadagnati sul campo, lavorando. Non è mai facile o bello cambiare partito, rappresenta una sconfitta. Ma se a vincere è la mediocrità e certi metodi allora meglio perdere con onore. Ho perso una poltrona ma non la dignità e la stima dei tanti amici. Oggi è il giorno di un nuovo inizio che affronto con la voglia di rispondere alle tante esigenze del territorio, in un partito che non contempla logiche padronali o aziendali. E’ un soggetto politico in cui crediamo e ci riconosciamo».
Ad accogliere la new entry tra i finiani è il capo della segreteria nazionale di Fli, Carmelo Briguglio: «Amadeo è un amministratore che non è passato inosservato. Non ci piace fare polemica ma politicamente è stato scorretto fare fuori un esponente che ha racimolato oltre mille voti alle elezioni comunali, promosso nell’esecutivo provinciale e poi escluso senza un vero motivo. Ma guardiamo avanti. Il nostro gruppo, nel centrodestra, ha sempre avuto una propria linea e un proprio stile, che sicuramente Pio incardinerà bene. L’attuale amarezza, con il tempo, diverrà esperienza. Per lui ritengo ci siano gli spazi politici ed istituzionali per lavorare nell’ambito di un progetto chiaro». E a proposito di spazi, Amadeo ambirebbe all’inserimento nella lista per le prossime elezioni regionali, anche se sullo stesso binario ci sarebbero già La Face e il consigliere comunale Nello Pergolizzi (con Currenti alla Camera e Briguglio verso il Senato).
Ricordiamo che quello a Futuro e Libertà è solo l’ultimo passaggio di partito dell’ex assessore provinciale. Cresciuto nell’area socialista (prima Psi poi Sdi), transita dai Ds alla Margherita prima di saltare dall’altra parte della barricata. Con An sta inizialmente con Ragno e successivamente con Formica, con il quale transita con tutta l’area nel PdL. «Tutti passaggi compiuti alla luce del sole – commenta Briguglio -. E’ stata fatta dell’ironia ma allora andrebbe fatta su tanti altri soggetti». (E.Rigano)
(foto Sturiale)
