I buchi neri delle casse di Palazzo Zanca. Domani l'assessore Miloro in commissione congiunta, Bilancio e Partecipate

I buchi neri delle casse di Palazzo Zanca. Domani l’assessore Miloro in commissione congiunta, Bilancio e Partecipate

Redazione

I buchi neri delle casse di Palazzo Zanca. Domani l’assessore Miloro in commissione congiunta, Bilancio e Partecipate

lunedì 01 Settembre 2008 - 11:51

Debiti fuori bilancio: le voci più onerose la manutenzione degli stabili, le politiche del territorio, le urbanizzazioni e, naturlamente, le società partecipate. Oggi Coglitore in commissione per parlare di Istituzione Servizi Sociali

Tanti i nodi da sciogliere, a Palazzo Zanca, ma quello del risanamento finanziario delle casse comunali è quello più importante, dal quale a cascata dipendono tutti gli altri. Abbiamo già detto di come il Comune debba fronteggiare 31 milioni di euro di debiti fuori bilancio. Oggi possiamo entrare nello specifico della questione: i debiti, aggiornati al primo luglio, sono suddivisi in due -titoli-: il primo arriva a un totale di circa 12,7 milioni di euro, somma che può essere estinta tramite la Cassa depositi e prestiti, il secondo sfiora i 19 milioni.

Nel dettaglio, il buco più importante lo riserva la voce -Urbanizzazioni primarie e secondarie-, che raggiunge quota 11 milioni di euro (3.088.433,37 al titolo primo, 7.977.491,85 al titolo secondo). Importante anche la quota delle partecipate, che sfiora i 5 milioni di euro, anche se a questi vanno aggiunti i debiti ordinari contratti dalle società stesse e che poi il Comune è obbligato a ripianare. Tutti al titolo secondo i quasi 8 milioni di debiti riconducibili a espropriazioni, mentre viceversa sono interamente al titolo primo i 3,9 milioni dedicati alle politiche del territorio. Quattro milioni di euro e mezzo di euro la somma dei debiti contratti per la manutenzione ordinaria e straordinaria e la pulizia degli stabili comunali ex igiene cittadina (2,6 titolo primo, 1,9 al titolo secondo), mentre alle altre voci superano il mezzo milione il Dipartimento sociale e rapporti con l’istituzione, la Mobilità urbana e viabilità, la Sicurezza sui luoghi di lavoro.

E’ confermato, tra l’altro, che ci sono difficoltà in merito alla soluzione dell’alienazione dei beni comunali, che in molti casi sarebbe inattuabile: molti creditori hanno già avanzato richiesta di ipoteca, dunque qualsiasi introito derivante dalla cessione dei beni andrebbe a loro. Ma su questo punto alcuni consiglieri sarebbero in disaccordo, sostenendo che i suddetti beni non sarebbero pignorabili.

Per discutere di tutte le problematiche legate al bilancio e alle società partecipate, domani l’assessore alle Politiche Finanziarie Orazio Miloro (nella foto) prenderà parte ai lavori della I e XI commissione, riunite in seduta congiunta. In particolare l’assessore Miloro, evidenzierà gli aspetti relativi al risanamento finanziario dell’Ente, «senza il quale – ha ribadito – non ci può essere alcuna programmazione di sviluppo. Un’esigenza necessaria anche alla luce dell’azione del Governo orientata al contenimento dei costi di funzionamento degli enti e degli sprechi di risorse pubbliche». Sono stati i presidenti delle due commissioni, Giuseppe Melazzo e Nello Pergolizzi, ad avanzare la proposta di una riunione congiunta.

E a proposito di commissioni, oggi si è riunita proprio la I, alla quale ha partecipato il ragioniere generale Ferdinando Coglitore in qualità di commissario liquidatore dell’Istituzione dei Servizi sociali. Insieme all’assessore alle Politiche sociali Pinella Aliberti ha spiegato che l’Istituzione è in liquidazione, che le sue funzioni sono al momento in mano al Comune, nonostante l’ex commissario Sinatra avesse già avviato alcune pratiche per il Consorzio Intercomunale («la soluzione peggiore», ha commentato Melazzo), e che al più presto si dovrà trovare una nuova soluzione per la gestione dei servizi sociali.

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