Il presidente Sparso: “Vogliamo far sentire la nostra vicinanza ai disabili e alle loro famiglie”
Il futuro dei 32 disabili gravi attualmente ospitati al Centro socio-riabilitativo Don Orione è appeso a un filo. Scaduto lo scorso 28 Febbraio il Protocollo d’intesa tra Asp, Comune e Don Orione bisognerà trovare al più presto una soluzione alternativa per continuare a garantire l’assistenza.
Intanto, in città cresce la mobilitazione in favore dei 32 disabili, che rischiano di rimanere in mezzo a una strada. Oltre alle iniziative di semplici cittadini, vedi quella avviata in Internet con la costituzione su Facebook del gruppo “In soccorso dei disabili del Don Orione di Messina”, al quale fioccano quotidianamente le iscrizioni, anche alcuni organi istituzionali hanno intrapreso una battaglia per salvare la struttura.
A prendere posizione questa mattina è stata la Commissione consiliare sui servizi sociali, presieduta dal consigliere del Pdl Roberto Sparso. I componenti dell’organo consiliare hanno infatti deciso di trasferirsi al Don Orione e svolgere da lì la seduta della Commissione.
“Il nostro obiettivo è quello si sensibilizzare il Consiglio comunale su un problema che sta a cuore a tutti cittadini. Non vogliamo entrare nel merito delle soluzioni politiche, che spettano al sindaco e all’Azienda sanitaria, ma vogliamo far sentire la nostra vicinanza ai disabili e alle loro famiglie, che stanno vivendo un momento drammatico. Così Sparso prima di lasciare Palazzo Zanca. In trasferta insieme al presidente i consiglieri Cucinotta, Chiarella, Magazzù, Pergolizzi e David.
Ricordiamo che il -caso- Don Orione nasce dal mancato accordo tra Comune ed Asp sulla condivisione al 50% delle spese necessarie per mantenere la struttura.
In base alla Convenzione, ormai scaduta, il Comune doveva pagare 1,5 milioni dei 1,9 milioni di appalto, mentre l’Asp sborsava i restanti 400 mila euro. Una suddivisione iniqua che, secondo l’attuale amministrazione comunale, incide eccessivamente sulle casse di Palazzo Zanca, non più in grado di sostenere il costo in oggetto.
In attesa che si definisca in maniera chiara e certa il destino del Centro socio-riabilitativo è al vaglio della Commissione consiliare servizi sociali anche il progetto presentato al Comune dal Don Orione.
Il piano prevede un costo generale di 2.021.852,30 milioni, così suddivisi: 228 mila euro per servizi ed oneri di gestione, 51.256 euro per acquisto materiale sanitario, disinfettanti e detergenti, 108.026 euro per acquisto viveri, 1.633.821 euro per costi di personale. Personale che sarebbe così composto: un dirigente di comunità, una pedagogista, un’assistente sociale, due addetti al segretariato sociale, due amministrativi, un addetto alla contabilità, un terminalista, cinque infermieri professionali, tre educatori specializzati, due educatori animatori, un istruttore attività manuali ed espressive, un tecnico della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, dodici operatori socio-assistenziali addetti all’assistenza di base, dieci operatori socio-assistenziali addetti al centro diurno (che ospita altri 15 disabili gravi), quattro cuoche, quattro addette alla lavanderia, tre addetti alla manutenzione e servizi generali, due autisti e responsabili manutenzione attrezzi.
