Acr Messina, il presidente Davis contro gli arbitri e torna l'incubo docce fredde

Acr Messina, il presidente Davis contro gli arbitri e torna l’incubo docce fredde

Simone Milioti

Acr Messina, il presidente Davis contro gli arbitri e torna l’incubo docce fredde

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lunedì 12 Gennaio 2026 - 10:52

Sempre molto attivo sui social il presidente Justin Davis condivide un fermo immagine con la maglia di Tedesco vistosamente tirata in area di rigore

MESSINA – La nuova proprietà dell’Acr Messina era presente al “Franco Scoglio” ieri con il vice presidente e direttore generale Morris Pagniello, sempre molto attivo sui social però il presidente Justin Davis che sin dal prepartita vive molto intensamente il weekend. Qualche ora fa, dopo il pareggio subito in rimonta contro la Sancataldese, il presidente si è lasciato andare ad uno sfogo social mostrando l’immagine di Tedesco trattenuto per la maglia in area, sotto la Curva Sud quindi nel primo tempo, con pallone che poi è sfilato sui piedi di Pedicone che ha provato a girarlo in porta.

Nell’episodio il centravanti biancoscudato era spalle alla porta, il guardalinee era coperto e l’arbitro quasi certamente lo ha visto cadere ma non può aver visto cosa avveniva dietro con il difensore ospite che di mestiere si aiutava tirando la maglia. È bastato però per far inveire il presidente, evitando la traduzione letterale Davis ha commentato: “Che schifo di campionato è questo? Lega Nazionale Dilettanti Sicilia è tempo per gli arbitri di svegliarsi”.

Non sono le prime volte per il Messina

Sembra uno strano scherzo del destino ma il Messina, come negli ultimi anni è sempre stato, è a corto di rigori. Fin qui anche in questa stagione ne ha calciati zero perché non gli sono stati fischiati mentre di contro ne ha ricevuti contro tre che sono sempre stati segnati dagli avversari. A dire la verità però non ci sono state occasioni così eclatanti nelle scorse giornate e anche ieri dalla tribuna stampa questa trattenuta non è stata così evidente.

L’altra non prima volta, e sarebbe gravissima se fosse confermata, riguarda qualcosa accaduto nel post partita. Sembra infatti che le docce nel post partita siano state fatte fredde. Non c’era acqua calda e questo sarà accertato eventualmente dal comunicato del giudice sportivo che multerà l’Acr Messina. A quel punto il presidente Davis dovrà fare un altro post stavolta contro il Comune di Messina per lamentarsi delle condizioni in cui è tenuto l’impianto che è affidato alla partecipata MessinaServizi Bene Comune.

Le motivazioni dell’amaro pareggio

Al di là delle proteste contro l’arbitraggio sicuramente da rivedere in alcune circostanze che non hanno influito sulla gara ma sull’emotività dei protagonisti si, mister Romano è stato ammonito per proteste sacrosante con arbitro e guardalinee con i due a non rendersi conto di tocchi avversari su palloni usciti su rimesse laterali o ancora contrasti ben più duri di un arbitraggio all’inglese lasciati spesso correre. Il Messina dicevamo anche dopo il possibile rigore non fischiato su Tedesco l’ha sbloccata con Clemente passando in vantaggio.

Poi dopo l’ora di gioco, come ammesso anche dal mister Pippetto Romano, la squadra è crollata fisicamente smettendo di giocare e pensando a coprirsi. Se questo era accettabile nella prima parte del campionato non lo è più ora dopo una sosta natalizia che poteva servire a mettere benzina in serbatoio con un richiamo atletico, ma anche con una rosa adesso più ampia e cambi che, come dimostrato dalle prestazioni di Oliviero e Zerbo, pure di qualità potevano dare più slancio al Messina.

Si è atteso forse troppo per operare il triplo cambio, al 79′ quando il Messina aveva già subito il gol del pareggio da diversi minuti, e come spesso accade a gennaio c’è da considerare anche la testa di alcuni che possono essere impiegati o meno che magari pensano di essere in uscita o che nel frattempo si guardano attorno. Ecco forse la sconfitta più che sulle chiamate arbitrali va cercata sia nella condizione fisica carente che sul mercato che restando aperto lascia spesso più pensieri di quelli che dovrebbero avere i calciatori.

Un commento

  1. Siamo sempre alle solite. Questa è la triste realtà! Un Comune che non riesce neppure a garantire l’acqua calda, che non ha neppure un idraulico di fiducia che fa la manutenzione alle caldaie dello stadio! Meritate di stare in serie Z.

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