Confronto sul campo Rom a Palazzo Zanca: si punti all’integrazione, non al trasferimento in blocco

Confronto sul campo Rom a Palazzo Zanca: si punti all’integrazione, non al trasferimento in blocco

Confronto sul campo Rom a Palazzo Zanca: si punti all’integrazione, non al trasferimento in blocco

giovedì 18 Marzo 2010 - 15:06

Seduta aperta della II circoscrizione, la cui posizione è chiara: «Forti perplessità sull’Opera Pia Scandurra». Buzzanca: «Daremo loro un contributo per l’affitto»

Il confronto sul futuro dei Rom di Messina è ormai aperto. Ad avviarlo, in maniera drastica, l’ordinanza di sgombero notificata dall’Autorità portuale, che è anche un invito esplicito ed inequivocabile a trovare subito una soluzione valida. Quella prospettata nei giorni scorsi si chiama Opera Pia Scandurra, che probabilmente però non sarebbe sufficiente. Senza contare che sulla stessa forti perplessità sono state espresse dal consiglio della II circoscrizione, che presieduto da Giovanni Di Blasi, si è riunito oggi in seduta straordinaria nell’aula consiliare di Palazzo Zanca, dove sono stati resi noti i contenuti di un documento nel quale si chiarisce la posizione del Quartiere. «E’ evidente – si legge – che la comunità che ha vissuto decine di anni a San Raineri non può e non deve essere considerata una comunità nomade, ma, al contrario, si tratta di residenti della nostra città a tutti gli effetti e quindi vanno equiparati, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, ai cittadini messinesi. Proprio in considerazione di tale status, e pur non volendo entrare nei meriti normativi della possibilità di adibire, eventualmente, la struttura dell’Opera Pia Scandurra a Campo nomadi, appare, comunque, sconsiderata la presunta idea di trasferire e, di conseguenza, continuare a ghettizzare, la comunità rom nel suddetto sito, sia perché la struttura in questione, come più volte richiesto da questo Consiglio, dovrebbe andare a colmare una lacuna di questo territorio data dalla cronica mancanza di plessi scolastici, sia per il contesto sociale e territoriale nel quale si andrebbero ad insediare».

«L’alternativa è, invece, rappresentata – prosegue il documento – così come ha avuto anche modo di chiarire, in un primo momento, il sindaco Buzzanca, dall’inserimento e dalla distribuzione uniforme delle 40 unità del campo rom di S. Raineri, legalmente residenti ed opportunamente divisi in nove o più nuclei familiari, all’interno del territorio cittadino, in modo da favorire con i fatti e non solo a parole la tanto pronunciata integrazione». Integrazione è la parola magica, il filo conduttore del dibattito di oggi, al quale hanno partecipato numerosi consiglieri comunali e anche alcuni consiglieri provinciali, oltre all’assessore comunale alle Politiche scolastiche Sergio Magazzù. Il quale è stato chiaro: «Ci vogliono soluzioni definitive, non provvisorie. Parliamo ormai di famiglie strutturate nel nostro territorio». Famiglie, ha sottolineato Mario Rizzo dell’Udc, «che vanno trattate come messinesi». Purché, hanno ravvisato in tanti, «non si cozzi con le esigenze dei messinesi» (Nicola Cucinotta, Pd). «Ci vuole un’equa distribuzione nel tessuto sociale, magari “disincrostando” certe abitudini di questi nostri concittadini», ha aggiunto Sebastiano Tamà dell’Mpa, il quale ha fatto notare che «dare le case ai Rom con messinesi che attendono da 30 anni potrebbe risultare una decisione impopolare». Secondo Pippo Capurro del Pdl «vanno censiti gli alloggi disponibili, tenendo sempre a mente che a Messina ci sono ancora 3 mila baracche», mentre per Giuseppe Grioli del Pd «in questo momento tutti devono avere un grande senso di responsabilità». Il presidente del consiglio comunale Pippo Previti traccia un percorso, quello della partecipazione dei Rom ai bandi per l’emergenza abitativa. Bandi che hanno graduatorie semestrali ma i cui percorsi sono spesso farraginosi e certo non immediati. Del reso anche il sindaco Giuseppe Buzzanca è convinto che il trasferimento in blocco sia da evitare: «Daremo loro un contributo per affittare casa dove vogliono, prediligendo la distribuzione in tutte le zone della città».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED