Il presidente del Civico consesso giustifica la scelta con «la delicatezza del caso che riguarda un collega», ma i cittadini lamentano l’assenza di trasparenza. Santalco lo attacca :« Si è assunto una grossa responsabilità senza neanche avvertire i gruppi consiliari»
Trasparenza: era questa la finalità – sbandierata con orgoglio dall’amministrazione comunale- del servizio di diretta web delle sedute del Consiglio comunale attraverso il sito della rete civica www.comune.messina.it
Un servizio, avviato in via sperimentale per rendere partecipi cittadini sull’attività consiliare, che però funziona a intermittenza o forse meglio dire a convenienza. Ieri, infatti, in occasione della discussione sulla delibera relativa al procedimento di contestazione di sopravvenuta causa di incompatibilità nei confronti del consigliere comunale Carmelo Conti (vedi articolo correlato), la diretta web è stata ‘oscurata’.
Il presidente del consiglio comunale Pippo Previti(nella foto) si assume ogni responsabilità: «Il regolamento consente ai componenti del Civico Consesso di scegliere se svolgere i lavori a porte aperte o chiuse. Non me la sono sentita di vietare al pubblico di assistere alla seduta del Consiglio comunale, ma ho ritenuto opportuno sospendere la diretta web». Previti precisa di essersi confrontato con altri consiglieri comunali anche durante la conferenza dei capigruppo, ma non essendo stata votata alcuna proposta in tal senso, ha scelto ‘autonomamente’ di oscurare diretta web «vista la delicatezza del caso che riguarda un collega», peraltro senza informare ufficialmente gli altri 44 consiglieri e senza neanche dare comunicazione ufficiale all’inizio della seduta .
Completamente all’oscuro di tutto anche il segretario generale Santi Alligo, che ha appreso dell’’autocensura’ solo a conclusione del Consiglio. Alligo non esprime giudizio sull’opportunità o meno di staccare la connessione, ma puntualizza: «Nessuna norma di legge avrebbe vietato la diretta».
Prende posizione, invece, l’assessore alle politiche di e-government,Carmelo Santalco, tartassato in mattinata dalle lamentele dei cittadini ‘imbufaliti’ per l’assenza di trasparenza e additato da molti come il responsabile della mancata diretta web sul ‘caso’Conti. L’esponente di giunta precisa polemicamente:«Il servizio non lo gestisco io e non ho alcuna responsabilità per quanto avvenuto ieri. Il presidente del consiglio Previti- sottolinea Santalco – si è assunto una grossa responsabilità senza avvertire i gruppi consiliari e contravvenendo, nei fatti, a quella che era l’intenzione dell’ammnistrazione comunale: rendere trasparente l’attività politica dell’ Ente e far partecipare i cittadini».
