Il documento proposto dal Pd è stato votato all’unanimità dall’aula e condiviso da tutti i gruppo. Francilia: “Oggi l’unica priorità è la messa in sicurezza”
Il Consiglio provinciale ha approvato questa mattina una mozione sul ripristino dei fondi della seconda e terza annualità per la rete viaria secondaria della provincia di Messina. Il documento presentato dai consiglieri del Pd Pippo Rao, Antonino Passari e Giuseppe Grioli, che ne ha esposto i contenuti, è stato condiviso da tutti i partiti ottenendo l’ok dall’aula all’unanimità (23 voti su 23). Diverse le sollecitazioni, non solo la richiesta immediata di ripristino dei fondi originariamente destinati alla Sicilia e alla Calabria di 1.500 milioni di curo, e quindi dei 100 milioni di euro per la Provincia di Messina. Ma anche: il sostegno alle iniziative dei Presidenti delle Province Siciliane che stanno intraprendendo una forte vertenza per chiedere al Governo nazionale di ritornare sui suoi passi e ridare alla Sicilia e alla Calabria le risorse necessarie per potere finalmente disporre di reti viarie adeguate; la trasmissione del presente ordine del giorno ai parlamentari nazionali della nostra provincia affinché possano spingere il Governo nazionale a tornare sui suoi passi; la richiesta al Presidente della Provincia Nanni Ricevuto di elaborare una nota con la quale far presente al Governo nazionale quali strade si sarebbero potute ammodernare con il finanziamento originario e quali si possono ammodernare con la riduzione dei finanziamenti, in modo tale da informare e rendere consapevoli le popolazioni dei comuni della nostra provincia che rimarranno fuori dal processo di ammodernamento della loro rete viaria.
Il Governo Prodi, con l’art. 1, comma 1152, della legge n. 296 del 2006 (Legge finanziaria nazionale 2007) aveva previsto in sede di riparto delle somme stanziate sul Fondo per le aree sotto utilizzate, che fosse assegnata la somma complessiva di 1.500 milioni di euro alle province della Sicilia e della Calabria per interventi di ammodernamento e potenziamento della viabilità secondaria, cioè quella non gestita dall’ Anas ma dalle Province, per le annualità 2007,2008 e 2009, di cui 1.050 milioni di euro alle province della Sicilia e 450 milioni di euro per le province della Calabria. “Il Governo Berlusconi – si legge nel testo della mozione -, per coprire il fabbisogno finanziario derivante dall’eliminazione dell’ICI sulla prima casa, con decreto 27 maggio 2008, n. 93, all’art. 5 (copertura finanziaria), comma 6, ha deciso di tagliare di 1/3 tali risorse, lasciando disponibili solamente 500 milioni di euro, che sono stati articolati in 90 milioni per il 2007, 100 milioni per il 2008 e 310 milioni per il 2009. In base alla ripartizione effettuata a febbraio 2008 dal Ministero delle Infrastrutture alla Provincia di Messina sarebbero state assegnati oltre 150 milioni di euro circa per le annualità, 2007, 2008, 2009, che dopo la decurtazione dei fondi operata dal Governo Berlusconi, solo diventati 56 milioni di euro con il rischio perdita degli altri 100 milioni circa della seconda e terza annualità”.
Il ritardo del ripristino del finanziamento delle due annualità 2008 e 2009 già accantonati con il D.L. n.93/2008 è dunque sempre più motivo di preoccupazione per la mancanza di possibilità di interventi sul territorio, con il sospetto concreto che tali risorse vengano definitivamente perdute. “A seguito della comunicazione del Dipartimento delle Infrastrutture della riduzione dei trasferimenti per le annualità 2008/2009 disposta – continua il documento -, con D.L. n.93/2008, le Province sono state costrette a rivedere l’intera programmazione, ma pur sempre nella consapevolezza e nella certezza di poter fare affidamento sulle risorse indicate nel predetto Decreto, pari a complessivi €. 1000 milioni per entrambe le annualità. La concreta erogazione dei finanziamenti già disposti si rende ancor più necessaria dopo gli eventi alluvionali, che hanno sconvolto i nostri territori provocando gravi danni al sistema idrogeologico e alle infrastrutture. Dopo tanti mesi dall’approvazione dei singoli piani, purtroppo, non si ha notizia del ripristino dei finanziamenti indicati nel richiamato Decreto n. 93/2008, e ciò, costituisce fonte di grande preoccupazione per le comunità del territorio che hanno fatto legittimo affidamento sulle risorse già destinate alla realizzazione delle opere previste nei programmi tendenti ad assicurare, gli indici minimi di sicurezza delle rete viaria secondaria”
Entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto le varie amministrazioni provinciali dovevano predisporre piani per l’individuazione dei tratti di viabilità su cui si doveva intervenire. Gli uffici tecnici della Provincia si erano già attivati per l’individuazione delle strade oggetto di intervento e per la redazione dei piani come richiesto dal decreto del Ministero delle Infrastrutture, ma senza i fondi necessari…
Come detto la mozione è stata condivisa da tutti i gruppi. Particolarmente carico di significati l’intervento del capogruppo Udc-Centro con D’Alia Matteo Francilia, che prendendo la parola ha sottolineato che la mozione non dev’essere legata soltanto ad una componente politica perché l’ottenimento dei finanziamenti della II e III annualità per l’ammodernamento delle rete viaria, prescinde da qualsiasi colore politico: “Oggi l’unica priorità è la messa in sicurezza del territorio, fino ad allora non si dovrà parlare d’altro, spero che questo messaggio giunga al Governo Berlusconi in maniera forte. La situazione – afferma Francilia – è insostenibile; a seguito della disastrosa alluvione del primo ottobre scorso vi sono oltre trenta milioni di euro di danni sulle strade provinciali messinesi. Occorre un intervento risolutivo e concreto ed è per questo – conclude il capogruppo Udc – che condivido e sottoscrivo il documento presentato dal PD nella quale viene richiesto il ripristino dei fondi originariamente destinati alla Sicilia ed alla Calabria di 1.500 milioni di euro e, quindi, dei 100 milioni di euro per la provincia di Messina richiedendo al Governo Nazionale di ritornare sui propri passi e ridare alla Sicilia ed alla Calabria le risorse necessarie per potere finalmente disporre di reti viarie adeguate-.
Emanuele Rigano
