Dopo mesi di lavori il consiglio provinciale approva l’eliminazione del difensore civico

Dopo mesi di lavori il consiglio provinciale approva l’eliminazione del difensore civico

Dopo mesi di lavori il consiglio provinciale approva l’eliminazione del difensore civico

giovedì 28 Ottobre 2010 - 23:29

Ricevuto: «Predisporremmo la delibera per la creazione della nuova figura “territoriale” prevista dalla legge». L’aula si esprime all’unanimità. Ok anche dall’opposizione che modifica il suo emendamento delineando la strada al presidente. Si “separa” solo l’Mpa

Il consiglio provinciale, esprimendosi all’unanimità, ha eliminato ieri dalla propria mappa strutturale il difensore civico provinciale. Si è concluso così il lungo dibattito e il conseguente iter avviato parecchi mesi fa sulla cancellazione dell’art.25 dello statuto dell’Ente, quello riguardante proprio tale figura. L’ok dell’aula è arrivato in attesa della costituzione del difensore civico territoriale, così come sollecitato dal Pd e previsto dalla legge. «A breve la nuova delibera verrà predisposta per essere inviata in giunta», ha dichiarato il presidente Nanni Ricevuto nella fase di apertura dei lavori.

E’ la legge 191/2009 (Finanziaria) all’art 2 comma 186 lettera a) a prevedere la possibilità di convenzione tra i Comuni e la Provincia di riferimento per l’utilizzo di un difensore civico territoriale (unico). Così come un emendamento governativo alla Finanziaria 2010 presentato in Commissione Bilancio, che sancisce l’abrogazione dell’articolo 11 del D.Lgs. 267/2000 T.U. enti locali, conferma il trasferimento delle funzioni dai difensori civici comunali ai difensori civici della Provincia ove ricade il Comune. Che in questo periodo di vacatio però, non esisterebbe. Proprio per questa ragione saranno necessari tempi celeri. Mentre “politicamente” servirà un confronto tra i sindaci del territorio per la creazione di questa figura.

Tornando alla votazione, sui trenta votanti tutti si sono espressi favorevolmente. Passo avanti dell’opposizione, che nelle ultime settimane aveva proposto un emendamento improntato ad imboccare una strada meno drastica: il mantenimento della figura seppur sancendo -la gratuità del mandato-, fatti salvi i rimborsi spese, la messa a disposizione dell’ufficio e di tutti gli strumenti necessari. Lo stesso emendamento è stato modificato proprio in direzione della costituzione del difensore civico territoriale, così Rao e colleghi con senso di responsabilità e spirito propositivo hanno deciso di votare con la maggioranza.

Non univoca la posizione dell’Mpa. In aula sono rimasti Rosy Danzino Bonomo e Nino Previti, mentre non hanno votato Roberto Gulotta e Roberto Cerreti. Il capogruppo in passato aveva chiesto delle politiche complessivamente mirate al taglio della spesa, a partire ad esempio dal collegio di difesa. Lo stesso, insieme al centro studi cittadino vicino agli autonomisti e al sindacato Ugl, aveva anche promosso una raccolta firme per chiedere il mantenimento del ruolo del difensore civico provinciale, anche con l’eliminazione delle eventuali spettanze ma garantendo il mantenimento del servizio per l’utenza. (Emanuele Rigano)

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