Doppi e tripli avanzamenti di carriera “sospetti”all’Ato3. Buzzanca: «Eventuali irregolarità saranno punite»

Doppi e tripli avanzamenti di carriera “sospetti”all’Ato3. Buzzanca: «Eventuali irregolarità saranno punite»

Doppi e tripli avanzamenti di carriera “sospetti”all’Ato3. Buzzanca: «Eventuali irregolarità saranno punite»

venerdì 13 Maggio 2011 - 16:05

I consiglieri Pergolizzi (Fli) e Melazzo (Udc) hanno fatto scoppiare il “caso” in Consiglio comunale , ma hanno preparato sull’argomento anche un’interrogazione scritta inviata alla Regione, al Governo ed alla Procura della Corte dei Conti. Il sindaco promette verifiche ed eventuali provvedimenti punitivi

Destini incrociati per Messinambiente e Ato3. Nel giorno in cui in Consiglio comunale – riunitosi in seduta straordinaria alla presenza in aula (anch’essa straordinaria) del sindaco Giuseppe Buzzanca – si è discusso sul futuro della società partecipata (di cui il Comune detiene il 99% delle quote) e dei suoi oltre 400 dipendenti, a catalizzare l’attenzione anche il “caso” relativo a presunti rapidi ed «ingiustificati» avanzamenti di carriera di alcuni dipendenti dell’Ato3 , di cui è commissario (oggi liquidatore) Antonio Ruggeri. Che è anche capo di Gabinetto del sindaco. Ad avanzare sospetti pesanti sul modus operandi dei vertici della società d’ambito in merito alla “concessione” di promozioni al personale interno sono stati i consiglieri comunali Nello Pergolizzi (Futuro e Libertà) e Giuseppe Melazzo(Centro con D’Alia, nella foto in basso), che stamattina, in aula, hanno denunciato verbalmente le presunte irregolarità e, successivamente, hanno firmato congiuntamente un’interrogazione scritta, indirizzata al primo cittadino ed inviata per conoscenza anche agli assessori regionali competenti in materia, al ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione ed alla Procura della Corte dei Conti.

Documentazione alla mano, Pergolizzi e Melazzo affermano che l’Ato3 «ha di recente proceduto all’avanzamento di carriera in favore di alcuni dipendenti, addirittura facendo acquisire ad una dipendente l’ottavo livello, a fronte del livello di assunzione di pochi anni prima» e sottolineano che «qualora un cittadino avesse voluto, tramite concorso pubblico, conseguire la medesima posizione ordinamentale – sarebbe stata richiesta la laurea, il superamento di una prova preliminare di ammissione ed infine una dura selezione con relative prove scritte ed orali». Titoli di studio e prove d’esame che, a quanto pare, non sono stati necessari ai fortunati dipendenti dell’Ato3 che hanno, velocemente e senza troppi sforzi, scalato i gradini del successo professionale, ottenendo, secondo i due esponenti politici, «doppi se non tripli avanzamenti in via automatica ». Sino ad oggi si tratta solo di sospetti, o qualcosa di più in realtà, ma il primo a voler far luce sulla vicenda, così almeno si è espresso questa mattina in consiglio comunale, è proprio il sindaco Buzzanca. « Non ne so nulla – ha dichiarato – di questi avanzamenti di carriera, verificherò e posso già dire che eventuali irregolarità saranno punite».

Una promessa ed un impegno preciso da parte di Buzzanca, che se mantenuto soddisferà le richieste messe nero su bianco da Pergolizzi e Melazzo, i quali , tuttavia, pretendono fatti concreti anche da Ruggeri, al quale chiedono di «assumere immediatamente ogni iniziativa e tutti i provvedimenti di tutela dell’interesse pubblico ed ogni ulteriore più opportuna iniziativa, al fine di evitare eventuali danni economici alla Società A.T.O. ME 3». Agli altri destinatari in indirizzo chiedono, infine, «se e quali urgenti iniziative di loro rispettiva competenza intendano adottare e se non ritengano altresì di intervenire affinché vengano rimosse le conseguenze antieconomiche e verificata la legittimità di quanto sopra esposto, riportando La Società A.T.O. ME 3 al rispetto delle regole comportamentali della buona amministrazione».

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