Il sindaco non si è costituito perché non sono trascorsi i 15 giorni della notifica. Si è costituita, invece, ad opponendum una cittadina, Giulia Pisanelli, rappresentata da Bonny Candido
Era nell’aria, adesso è ufficiale: bisognerà attendere ancora per avere le prime risposte sul caso Buzzanca. Oggi, infatti, si è tenuta la prima udienza nella II sezione civile del Tribunale di Messina sulla vicenda del “doppio incarico”: come prevedibile, il contraddittorio è stato rinviato, su richiesta dello stesso avvocato ricorrente, Antonio Catalioto. Il motivo: il sindaco Giuseppe Buzzanca, avendo ricevuto la notifica del ricorso il 31 luglio, non ha avuto i 15 giorni di tempo per costituirsi in giudizio (dal 1. agosto al 15 settembre, infatti, gli uffici del tribunale sono chiusi). La nuova data da segnare sul calendario è il 27 ottobre, giorno in cui si discuterà del ricorso che, lo ricordiamo, è stato presentato da un cittadino originario di Vibo Valentia, Vincenzino Salimbeni.
Un’altra cittadina, tale Giulia Pisanelli, si è invece costituita “ad opponendum”, cioè di fatto a sostegno di Buzzanca, attraverso un legale, Bonaventura Candido, che Buzzanca conosce bene, avendolo nominato membro del collegio di difesa del Comune. Due “cittadini”, dunque, nell’ombra rispettivamente di Antonio D’Aquino, primo dei non eletti all’Ars, e di Buzzanca, si battaglieranno in aula in nome del “doppio incarico”. Il sindaco, intanto, avrà un po’ più di tempo per riflettere sulle sue due cariche, deputato regionale e primo cittadino. E per maturare quella pensione che a metà novembre sarà cosa fatta. Alla prossima udienza.
