Il maltempo, la pioggia, la paura degli smottamenti continuano a tenere banco nell’attività politica cittadina
Ieri doppio appuntamento, in consiglio comunale e provinciale, per discutere della situazione del post-alluvione (vedi articoli correlati): ad intervenire, rispettivamente, il sindaco Buzzanca e il presidente Ricevuto che hanno tracciato un quadro della situazione evidenziando soprattutto ciò che risulta necessario fare per ripartire con il piede giusto. Sull’argomento alluvione torna oggi il consigliere provinciale Tonino Calabrò,Capogruppo Autonomista alla Provincia Regionale di Messina, che ritiene ormai urgente dare risposte concrete alle popolazioni dei comuni di Scaletta Zanclea e Messina (nelle frazioni di Giampilieri, Molino, Briga e Altolia).
“I nostri concittadini – sostiene – aspettano risposte concrete dalle Istituzioni nella speranza di poter vivere in alloggi sicuri e non distaccandosi dalle proprie radici familiari e culturali. Non valutiamo come unica soluzione possibile il modello “New Town” attuato a L’Aquila e riproposto quale soluzione ottimale dal presidente Berlusconi, poichè il territorio messinese ha conformazioni geografiche e idrogeologiche ben differenti da quello abruzzese e ciò non garantirebbe tempi celeri per la riattivazione del tessuto urbanistico e sociale”.
Una soluzione, quella relativa alla nascita di nuovi quartieri che non ha visto certo schierati in prima linea né il primo cittadino né il presidente di Ricevuto, interessati piuttosto a valutare prima la possibilità di tornare a far rivivere quelle comunità. Gli “Autonomisti di Base”, continua Calabrò, ritengono inoltre importante un monitoraggio presso tutte le agenzie immobiliari operanti sul territorio, per verificare le possibili offerte di mercato relative a nuove abitazioni ubicate in zone limitrofe ai luoghi devastati dall’alluvione. “Con tale soluzione, in un momento di grave crisi del mercato immobiliare, con conseguente abbassamento dei prezzi, si potrebbero realizzare economie di costo e riduzione dei tempi operativi, garantendo, in tal modo, una soluzione definitiva per le famiglie colpite dalla tragedia. Si potrebbe, inoltre, agevolare i titolari di attività commerciali nella scelta di possibili siti alternativi, caratterizzati da una maggiore densità abitativa utile ad una ripresa economica e supportata da appositi sgravi fiscali”.
Ma come detto il maltempo che certo nei prossimi mesi interesserà ancora molto l’intero territorio della provincia messinese, continua a far paura soprattutto in certe zone della città, dove il dissesto idrogeologico è più evidente. A denunciare situazione che mettono in forte rischio l’incolumità pubblica è il consigliere di Forza Azzurri Giuseppe Chiarella, che segnala il pericolo di crollo del muro di contenimento nella strada pedonale in c/da Roccatura, che da Cumia superiore conduce a Cumia inferiore, già oggetto di frane e smottamenti. “Nonostante l’immediato sopralluogo della protezione civile – afferma Chiarella – che ha posto un nastro segnaletico per segnalare il pericolo, tale cedimento crea pericoli per l’incolumita’ pubblica essendo la strada sprovvista di guard-rail e situata in prossimita’ di un precipizio di circa 10 metri”.
(foto Dino Sturiale)
