Il governatore: «A fine maggio non avremo piu' risorse da destinare, nemmeno per compensare gli abitanti che hanno dovuto lasciare le proprie case o per proseguire nelle attivita' di assistenza»
«C’e’ una priorita’ fra le priorita’ rispetto alla quale non ci si puo’ tirare indietro. Lasciando temporaneamente da parte le risorse che ci spettano, non possiamo dimenticare la situazione di Giampilieri e San Fratello». Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che lancia, contemporaneamente, un allarme: «A fine maggio – afferma – non avremo piu’ risorse da destinare all’emergenza, nemmeno per compensare gli abitanti che hanno dovuto lasciare le proprie case o per proseguire nelle attivita’ di assistenza che abbiamo portato avanti fino a ora, guadagnandoci la stima dei cittadini dei comuni interessati. Ci si deve subito una risposta alla lettera che abbiamo inviato già una settimana fa con la quale chiedevamo l’uso dei fondi Fas, ben prima della rimodulazione che dovra’ essere valutata dal Cipe».
Il governatore siciliano poi alza la bandiera della Trinacria: «Sono soldi dei siciliani – conclude – che destiniamo ai nostri fratelli di Giampielieri e San Fratello che ne hanno maggior bisogno. Il Governo deve risponderci, non dopodomani ma domani stesso, o sarò costretto a rivolgermi ad autorità sovranazionali e ad organizzare clamorose forme di reazione a quella che diverrebbe, e spero non lo diventi, insopportabile insensibilità». (ER)
