Fa discutere il “caso” del possibile trasferimento delle unità operative presenti nei padiglioni a rischio nelle altre strutture sanitarie cittadine. Dopo il no di Buzzanca e del deputato regionale Formica, prende la parola anche il consigliere Gioveni
Il possibile trasferimento delle unità operative presenti all’interno dei 4 padiglioni dell’Ospedale Piemonte catalogati nell’elenco degli edifici pubblici a rischio a crollo, continua a provocare reazioni. D’accordo con la posizione assunta dal sindaco Giuseppe Buzzanca, che considera un enorme disagio per l’intera città l’eventuale spostamento dei reparti dalla parte opposta della città (Papardo), il consigliere della Terza circoscrizione Libero Gioveni: «Non si può non pensare – afferma il rappresentante del Pd – alle funeste conseguenze che un simile provvedimento potrebbe generare all’intera collettività messinese».
Conseguenze negative dunque, che, come dichiarato dal primo cittadino nel corso dell’insediamento del comitato tecnico-scientifico che si occuperà di valutare l’agibilità degli edifici, si ripercuoteranno sull’utenza che usufruisce del servizio sanitario pubblico e che, afferma Gioveni «per gran parte risiede a Messina centro e dintorni. Senza considerare poi l’enorme facilità con cui i mezzi di soccorso raggiungono la struttura di viale Europa». A tal proposito ricordiamo che in più occasioni il consigliere non dimenticato di ricordare quanto la posizione strategica del Piemonte si sia rivelata determinante nel prestare i primi soccorsi dopo la tragedia del Segesta Jet.
Una possibilità che per Gioveni va dunque assolutamente scongiurata. In attesa tuttavia di conoscere gli esiti delle analisi effettuate dai tecnici che fanno parte della commissione nominata ieri da Buzzanca e capire la necessità o meno del trasferimento delle unità operative del Piemonte, Gioveni avanza dunque la proposta di pianificare con il Ministero della Difesa lo spostamento dei reparti a rischio nella vasta zona dell’Ospedale Militare al fine di rendere meno critica la situazione.
Ospedale Militare dove tuttavia, secondo quanto dichiarato qualche giorno fa dal segretario della Filcams Cgil Pippo Silvestro, la situazione non è certo migliore, poiché i tagli stabiliti dal governo hanno determinato un notevole ridimensionamento dell’organico degli addetti alle pulizie e con esso il rischio di non riuscire più ad assicurare gli standard igienici minimi per le strutture sanitarie lì presenti.
(foto Dino Sturiale)
