Il leader del Mpa sulla scia dei -fucili padani- di Bossi. La candidata -grillina-: «I fucili siciliani hanno sparato anche troppo». La leader del Pd: «Le parole di Lombardo peggio di quelle di Bossi»
Fucili padani o lupare siciliane? Il dibattito politico giunto ormai in prossimità della chiamata alle urne di domenica e lunedì prossimi si infamma anche per questo. Dopo la provocazione di Umberto Bossi, che aveva parlato di -fucili padani- di armare nel caso in cui si fosse andati a votare con le schede attuali, Anna Finocchiaro, candidata del Pd alla presidenza della Regione Sicilia aveva sollecitato una presa di posizione di Raffaele Lombardo, suo -rivale- del centrodestra, su queste dichiarazioni. Il leader del Mpa, senza scomporsi, ha risposto alla provocazione con un’ulteriore provocazione: «Purtroppo i fucili dei siciliani sono armati a salve. Quando potremo armarli come si deve, vedremo se e contro chi usarli». Poi ha spiegato: «Per difendere la nostra terra i siciliani hanno disposizione l’autonomia che è un’arma ben piu’ efficace della polvere da sparo. Facendo leva su questa, non hanno bisogno di altre armi».
Pronti ad attendere al varco le dichiarazioni di Lombardo, le parti politiche avverse al centrodestra non hanno fatto attendere le proprie risposte. «Penso che ciò che ha detto Lombardo sia molto grave – ha affermato Anna Finocchiaro – per certi versi piuù grave di quello che ha detto Bossi. Evocare l’uso dei fucili in Sicilia è una metafora assai infelice. Mi auguro che Lombardo voglia presto correggere questa caduta di stile». Poi la candidata del Pd ha aggiunto: «I siciliani non hanno bisogno di sparare a nessuno. Hanno bisogno di buona amministrazione, legalità, infrastrutture e di una sanità che funzioni. Insomma, hanno bisogno di tutto ciò che Cuffaro e Lombardo non possono garantire». Sempre nel Pd c’è da registrare la presa di posizione di Antonello Cracolici, capogruppo all’Ars: «L’ultimo politico, o pseudo tale, che ha detto di voler prendere le armi per difendere la Sicilia, è stato Vito Ciancimino. È agghiacciante che in una terra nella quale le armi sono state usate contro la persone perbene, si utilizzi la metafora dei fucili con tanta disinvoltura. E dal momento che a volte le parole in Sicilia sono come pietre non basta, dopo averle scagliate, tentare di nascondere la mano. Raffaele Lombardo non è degno di rappresentare il popolo siciliano».
Non meno piccata la risposta di Sonia Alfano, candidata alla presidenza per la lista -Amici di Beppe Grillo-: «I fucili siciliani hanno già sparato troppo, sparso troppo sangue e la Sicilia ne ha pagato il carissimo prezzo. Sono dichiarazioni di pessimo gusto che testimoniano la linea politica di Raffaele Lombardo. Mi auguro che i siciliani, anche alla luce delle ultime dichiarazioni di Lombardo, sappiano scegliere e non affidare la propria terra, le proprie vite e le proprie famiglie ad una persona che si rammarica per i -fucili scarichi-».
(nelle foto di Dino Sturiale: Lombardo, Finocchiaro, Alfano)
