L’ufficialità è giunta ieri. Insieme al docente di diritto del Lavoro nominati anche Eleonora Lo Curto e Rino Piscitello. Segnale di un cambiamento degli equilibri autonomisti nella provincia di Messina?
Quasi in risposta al terremoto politico/giudiziario che sta coinvolgendo in queste ore il presidente della Regione Raffaele Lombardo e suo fratello, il parlamentare Angelo Lombardo, il partito guidato dallo stesso Governatore, l’Mpa, attraverso il commissario regionale senatore Enzo Oliva, ha ufficializzato la nomina dei tre vicecommissari regionali.
Si tratta di Eleonora Lo Curto, Rino Piscitello e del messinese Maurizio Ballistreri. La prima, ex Fi, è attualmente europarlamentare (PPE). Piscitello ha militato per anni nel centrosinistra e dal 2009 ricopre l’incarico di commissario provinciale di Siracusa, in sostituzione dello stesso Oliva.
Ballistreri invece, 48 anni, è stato deputato regionale nella XIV Legislatura, non eletto invece nella successiva con la lista Democratici Autonomisti (4938 voti, alle spalle dell’assessore provinciale Daniela Bruno con 5554 preferenze. Non è comunque scattato alcune seggio nel collegio di Messina). Avvocato e docente universitario di diritto del lavoro nell’Università di Messina, delegato del Rettore ai rapporti sindacali nel nostro Ateneo, è anche presidente del comitato scientifico della rivista “Quaderni dell’Autonomia”.
Lo scorso dicembre inoltre, si è insediato nel Cda della società “Stretto di Messina” Spa, in rappresentanza della Regione siciliana, su designazione dello stesso Raffaele Lombardo. Al di là del suo passato nel partito Socialista, al quale si è iscritto a soli 17 anni, Ballistreri è stato per più di dieci anni segretario provinciale della Uil, prima di tornare dal sindacalismo alla politica, avvicinandosi allo schieramento autonomista.
Questa nuova designazione nei vertici dell’Mpa che lavora per diventare “Partito del Sud”, da una parte conferma il legame e la fiducia che Lombardo ripone in Ballistreri, dall’altro segnala politicamente come gli equilibri nella provincia di Messina siano in fase di costante cambiamento. L’impressione infatti, è che il commissario provinciale Carmelo Lo Monte non possa più contare su una “leadership” indiscussa sul territorio. Ciò se si considera che nella zona dei Nebrodi si impone sempre più il parlamentare Ferdinando Latteri, nella jonica c’è la forte mano di Cateno De Luca, in città, oltre a Ballistreri, c’è Fortunato Romano. Senza dimenticare, in un’ottica più ampia, le possibili “influenze” dell’ex sindaco di Messina, Antonio Andò e dell’ex assessore regionale, Antonio D’Aquino.
Ma tutto dovrà poi passare, come sempre, dalla -prova dei voti-.
