Messina ultima per raccolta differenziata. Lamacchia: «Dati sbagliati»

Messina ultima per raccolta differenziata. Lamacchia: «Dati sbagliati»

Redazione

Messina ultima per raccolta differenziata. Lamacchia: «Dati sbagliati»

mercoledì 06 Febbraio 2008 - 14:41

Secondo la relazione annuale dell'Apat la percentuale sarebbe 1,9%, secondo l'ad dell'Ato3 del 6,3% (comunque la più bassa d'Italia)

Quella che arriva dal rapporto rifiuti 2007 dell’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) è una conferma, più che una notizia: Messina è fanalino di coda, tra le aree metropolitane italiane, per la raccolta differenziata. La percentuale diffusa dall’organo ministeriale relativa al 2006, infatti, si assesta su un desolante 1,9%, lontano anni luce dall’obiettivo previsto dalla legge del 40%, raggiunto (e in alcuni casi anche superato) da diverse regioni del Nord. Non che il contesto siciliano sia dei migliori: la nostra regione, infatti, si piazza al penultimo posto con il 6,6% (primo il Trentino Alto Adige col 49,1%), mentre Catania precede Messina con un irrisorio 6,3%. A preoccupare è anche e soprattutto il trend: nel 2002, infatti, la percentuale per Messina era del 4,5%, l’anno scorso del 2,1% e quest’anno, anziché tentare un riavvicinamento agli standard richiesti dalla legge, continua ad andare in senso opposto.

Almeno secondo l’Apat, perché i dati in possesso dell’Ato3 sarebbero diversi. L’amministratore delegato Salvatore Lamacchia, infatti, si dichiara stupito di questi numeri: «I dati relativi al 2006 che abbiamo trasmesso all’agenzia regionale – afferma – sono ben diversi: la percentuale da noi comunicata è del 6,3%, c’è una bella differenza rispetto al 1,9%. Non so da dove abbiano preso queste cifre». C’è da dire, ad ogni modo, che anche con il 6,3% ci sarebbe ben poco da sorridere, Messina sarebbe comunque ultima in compagnia di Catania, e in ogni caso ben lontana dagli standard previsti dalla legge. «La percentuale del 30% – continua Lamacchia – è pura fantasia, nelle condizioni in cui siamo attualmente». Cosa si sta facendo, dunque, per dare una svolta alla raccolta differenziata a Messina? «Per il 2008 stiamo lavorando ad un servizio porta a porta che, secondo le nostre previsioni, dovrebbe far aumentare la raccolta fino al 15%». Ma quando a Lamacchia facciamo notare che molte zone della città continuano a rimanere sprovviste di cassonetti “differenziati-, la risposta è: «La gente vorrebbe un cassonetto per ogni casa, è chiaro che in alcuni casi ci sono certe distanze, abbiamo le isole ecologiche e siamo consapevoli che su questo fronte dobbiamo lavorare di più». “Certe distanze- in alcuni casi sono centinaia e centinaia di metri. Non proprio un incentivo alla raccolta differenziata.

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