Nel corso dell’assemblea dei soci di stamani il cambio della guardia: ratificate le dimissioni di Dalmazio, che era al timone della società dal 2004
Stavolta Antonino Dalmazio è andato oltre gli annunci e le dimissioni da amministratore unico di Messinambiente le ha rassegnate davvero. E’ accaduto oggi, nel corso dell’assemblea dei soci convocata, particolare importante, direttamente dal sindaco Giuseppe Buzzanca, in anticipo rispetto a quella prevista per il 13 dicembre, qualche settimana dopo la prima assemblea andata deserta. Stavolta Buzzanca aveva chiesto esplicitamente che all’ordine del giorno venissero inserite le dimissioni di Dalmazio e la nomina dei nuovi organi amministrativi. E così è stato. Dalmazio si è dimesso e il suo posto l’ha preso l’attuale direttore generale di Messinambiente, Armando Di Maria, dando ragione alle solite voci di corridoio che da giorni circolavano a Palazzo Zanca.
Si chiude, così, un capitolo lunghissimo della storia di questa società nata come mista e che rischia di “morire” come partecipata quasi interamente pubblica. Buzzanca, infatti, ha lasciato intendere che presto, se non cambieranno le cose, sarà costretto a portarne i libri in tribunale. Dalmazio è arrivato a Messinambiente come amministratore giudiziario nel 2004, dopo che ne venne sciolto dalla Procura il consiglio d’amministrazione. Poi, però, anche la politica si affidò alle sue mani per guidare la società che gestisce i rifiuti solidi urbani a Messina. Due i commissari, Bruno Sbordone e Gaspare Sinatra, due i sindaci, Francantonio Genovese e lo stesso Buzzanca, coloro i quali, con la fascia tricolore al petto, hanno scelto Dalmazio, con rapporti non sempre d’amore e d’accordo.
Fino alla rottura totale, arrivata soprattutto col vertice attuale dell’Ato3, Antonio Ruggeri, che è però braccio operativo di diretta emanazione dello stesso sindaco. I continui contenziosi tra Ato3 e Messinambiente, i piani industriali non condivisi, il bando di gara contestatissimo dal Pd e dai sindacati e, infine, lo stop improvviso alla discarica di Pace e all’impianto di biostabilizzazione hanno condotto Dalmazio a dire addio. E a chiudere una storia durata sei anni. Il suo posto lo prende, dunque, Di Maria, che di Messinambiente conosce tutto, vizi e virtù, bandierine politiche e altro ancora.
Nel corso dell’assemblea di oggi è stato anche rinnovato il collegio sindacale che sarà presieduto da Carmelo Brigandì e ne faranno parte, quali componenti effettivi, Agata Rinciari e Gaetana Patrizia De Luca e quali supplenti, Mario Costantino e Rosario Passari.
