Il consigliere comunale vuole conoscere i dati rilevati dalla rete di centraline cittadine a partire dal 3 dicembre ad oggi e richiede una dettagliata relazione sull’ attività svolta dall’esperto a -titolo non oneroso- per il monitoraggio bio-ambientale nel territorio comunale
Il caso sul monitoraggio ambientale, esploso nei giorni scorsi dopo la decisione del sindaco Buzzanca di trasferire all’Urbanistica degli unici tre dipendenti qualificati a svolgere questo servizio (vedi articoli correlati), non si sgonfia. Anzi si arricchisce di nuove polemiche o meglio vecchie polemiche perché ad alimentarle è ancora una volta il consigliere comunale di Risorgimento messinese Nino Carreri (nelal foto) che, in qualità presidente della commissione viabilità del Comune di Messina, era stato il primo a sollevare il polverone.
Per nulla convinto dalle rassicurazioni fornite dal primo cittadino, il quale ha garantito la prosecuzione del servizio sul monitoraggio ambientale, Carreri ha deciso di inviare una nota ufficiale indirizzata sia al sindaco che agli assessori Capone e Corvaja ed ai dirigenti competenti Manna ,Caminiti e Famà con due richieste ben precise: i dati del servizio di monitoraggio acustico e del traffico veicolare ambientale dal 3 dicembre al 27 gennaio ed una relazione dettagliata sull’ attività svolta dal soggetto individuato a -titolo non oneroso- ed esperto per la promozione e le ricerca di tecniche e procedure relative al monitoraggio bio-ambientale nel territorio comunale.
«La preoccupazione che il sottoscritto ha voluto pubblicamente manifestare subito dopo aver appreso, in 9^ commissione, dell’avvenuta sospensione del servizio in oggetto – scrive Carreri nella nota- è la stessa preoccupazione nutrita dai cittadini residenti nelle aree ad alta intensità di traffico costretti a convivere con l’alto rischio ambientale riferito all’inquinamento acustico, atmosferico ed elettromagnetico .A tale allarme, lanciato in assoluta buona fede e con spirito di collaborazione costruttiva che ho sempre profuso nella mia attività di rappresentante del civico consesso, avrei preferito seguisse una immediata replica dell’amministrazione che, sgombrando il campo da ogni possibile equivoco, procedesse al reintegro del personale ed alla ripresa del servizio stesso».
Secondo l’esponete politico «le rassicurazioni pubbliche che invece hanno contraddistinto l’azione dell’amministrazione se da un lato possono far pensare ad una inversione di rotta nel merito lasciano ancora in piedi i dubbi sostenuti dal sottoscritto poiché nessun ordine di reintegro del personale specializzato è stato emesso».
Proprio per sgombrare tali dubbi, Carreri chiede che vengano «forniti ai sensi delle vigenti normative, i dati rilevati dalla rete di centraline cittadine dal giorno 3 dicembre 2010 a tutt’oggi, i dati degli operatori (il numero di matricola se si preferisce non fornire dati sensibili) e soprattutto gli eventuali picchi di allarme rilevati in questo periodo. Dati questi – sottolinea il consigliere comunale – che a norma di legge devono essere monitorati costantemente dall’amministrazione comunale e non da altri soggetti che possono eventualmente prestare la propria collaborazione».
Ed a proposito di collaboratori, Carreri chiede inoltre «di conoscere quali attività ha svolto il soggetto individuato a -titolo non oneroso- quale ESPERTO PER LA PROMOZIONE E LA RICERCA DI TECNICHE E PROCEDURE RELATIVE AL CONTROLLO E AL MONITORAGGIO BIO-AMBIENTALE NEL TERRITORIO COMUNALE attraverso una precisa e dettagliata relazione che contenga anche l’elenco delle spese sostenute e rimborsate dall’amministrazione comunale per tale compito. Infine – conclude il rappresentate locale- per poter anche dare una valutazione serena sulla scelta operata dall’amministrazione comunale di sospendere il servizio di monitoraggio ambientale (previsto per legge) al fine di rafforzare un dipartimento in difficoltà quale la Pianificazione urbanistica si richiedono i dati relativi al lavoro svolto nello stesso periodo dai tecnici ivi trasferiti».
