Dopo i botta e risposta tra Latteri, De Luca e Romano prende la parola il vicecommissario regionale del partito: «assumerò un’iniziativa per eliminare polemiche e traccare un percorso unitario nella conduzione del partito a Messina, secondo il modello del partito territoriale aperto»
Nel dibattito “pubblico” apertosi all’interno dell’Mpa di Messina a seguito dell’insediamento degli organi provinciali e cittadini, indicati dal commissario Carmelo Lo Monte, interviene per commentare il momento, dopo i “vari” Latteri, De Luca e Romano, anche il vicecommissario regionale del partito, con delega tra l’altro per la provincia di Messina, Maurizio Ballistreri. Il rappresentante della Stretto di Messina, dopo le stoccate del parlamentare ex Pd, e le risposte dei due deputati regionali(vedi correlati in basso), prova a riportare la calma all’interno del Movimento autonomista.
Per Ballistreri nel MpA «bisogna superare le discussioni relative ad assetti ed organigrammi, in una fase segnata da un violento attacco ai valori autonomistici, allo Statuto speciale, ed al presidente della Regione siciliana e leader autonomistico Raffaele Lombardo, per sviluppare un’azione politica del partito, che abbisogna di unità e iniziativa sui temi del territorio messinese, per rispondere ai reali bisogni dei cittadini».
E sempre secondo l’ex sindacalista è necessario un «franco e serrato dibattito nel MpA, per rilanciare i temi autonomistici e gli interessi del nostro territorio, dalla valorizzazione dell’Area dello Stretto, alla difesa dell’ambiente e del sistema idrogeologico, dall’occupazione produttiva allo sviluppo di un’imprenditoria non assistita, dal credito al funzionamento burocratico, depurato da eventuali logore logiche di potere, che ormai disgustano l’opinione pubblica, la quale da un partito dell’autonomia si aspetta risposte coerenti agli interessi territoriali».
«In questa direzione – conclude Ballistreri – assumerò un’iniziativa per tentare di individuare soluzioni che eliminino polemiche e traccino un percorso unitario nella conduzione del partito a Messina, valorizzando tutte le idee e i contributi che vengono dalla sua classe dirigente, assieme ai suggerimenti dei cittadini, secondo il modello del partito territoriale aperto».
