In consiglio, dei trenta presenti in apertura di seduta, votano in 24: 22 favorevoli e 2 astenuti. Domani conferenza dei capigruppo promotori dell’iniziativa
Sembrava fatta ed invece non è andato a buon fine l’iter di costituzione della Commissione speciale d’inchiesta sul Piano strade provinciali. Dopo il rinvio di ieri per il venir meno del numero legale nel momento della votazione in consiglio, oggi non sono bastati i 22 voti favorevoli per l’istituzione del nuovo organo di controllo sull’attività svolta fin qui in materia di interventi sul territorio nelle arterie stradali di competenza di palazzo dei Leoni. Per la nascita della commissione infatti, serviva la maggioranza assoluta, dunque il parere favorevole di almeno 23 consiglieri. Ma all’appello ne è mancato uno.
Eppure la proposta era stata sottoscritta da 29 consiglieri, appartenenti alle più svariate aree politiche: opposizioni, Sicilia Vera, parte del Mpa, Udc, l’area PdL-Beninati e singoli della maggioranza. In apertura della seduta odierna risultavano essere 30 i presenti ma evidentemente non tutti hanno votato. Si sono invece astenuti Bivona e Testagrossa.
La costituzione della commissione d’inchiesta (le finalità nell’articolo correlato in basso) dunque non passa e le competenze “investigative” restano così alla terza commissione consiliare. Domani, per spiegare meglio cosa è successo, è stata convocata una conferenza stampa alla quale parteciperanno i capigruppo Roberto Cerreti (Mpa), Giuseppe Lombardo (Sicilia Vera), Giuseppe Rao (Pd), Giacinto Barbera (Ls), Biagio Gugliotta (Fli), Maurizio Palermo (Idv), Francesco Andaloro (Rifondazione) e Giuseppe Saya (La Destra).
