Acceso l'iter dei lavori in aula prima dell'ok alla delibera. L'opposizione si fa sentire e -ringhia- alla maggioranza, che risponde per le rime. Ma anche nel centrodestra c'è chi punzecchia l'amministrazione
E’ stata la più lunga seduta del consiglio provinciale insediatosi alcuni mesi fa, ma alla fine la fumata bianca è arrivata: approvato il conto consuntivo 2007 grazie alla votazione successiva, testo poi dichiarato -immediatamente esecutivo-. Adesso la parola passerà alla Corte dei Conti, alla quale è stato inviato il documento finanziario che non è altro che la fotografia dell’ultimo anno di gestione Leonardi. Su 28 presenti in aula sono stati 20 i voti favorevoli, 7 i contrari, più una scheda bianca. In 19 hanno detto sì all’immediata esecutività, 7 gli astenuti e un contrario.
Resta però il dato politico dopo una mattinata infuocata. Ancora una volta l’opposizione con Pippo Rao in prima fila ha fatto sentire la sua voce, nonostante la minoranza. Dall’altra parte invece, nonostante si faccia fronte comune contro il centrosinistra, non sono mancati gli scricchiolii. Quello che è avvenuto nella mattinata di ieri ne è la testimonianza (sotto correllato l’articolo). Particolarmente vivace in questo senso la Gioventù della Libertà, che ha preso posizioni precise nel corso della seduta, ma anche fuori. Non le ha mandate a dire neanche Carlo Cerreti, che rivolgendosi all’amministrazione ha sottolineato alcuni aspetti da tenere senza dubbio in considerazione: -Sarebbe bene che il presidente desse risposte anche all’opposizione e a tutti i componenti del consiglio – ha rivelato – non solo a quelli che fanno parte delle singole commissioni. Siamo quaranticinque qui-. E a proposito di commissioni, il rappresentante dell’Mpa ha sottolineato come in aula mancasse anche il presidente della seconda, e che sarebbe potuta mancare la tranquillità necessaria per esprimere un voto anche alla maggioranza. Voto che però alla fine è arrivato. Non vengono risparmiati neanche i dirigenti, rei di dire tutto e il contrario di tutto sedendosi tra commissioni e consiglio e invitati a -gettare la maschera-. Stoccate precise. Cerreti in tema di partecipate ha chiesto anche che venga fatta chiarezza sulla valenza e l’utilità dei consorzi, facendo accenno anche ai tempi tecnici della delibera in discussione.
Tutte questioni sollevate da Rao precedentemente, come precedentemente però si era verificato uno scontro acceso proprio tra i due consiglieri. L’aria diviene tesa infatti quando Cerreti tira in ballo, parlando di Ato, la condotta e le assunzioni relative all’amministrazione comunale targata Genovese, della quale faceva parte anche lo stesso attuale segretario provinciale del Pd. Una sorta di -da che pulpito viene la predica- che manda su tutte le furie Rao, già elettrico e carico a seguito di quanto accaduto fino a quel momento. -Sono orgoglioso dei nostri venti mesi, anche perché abbiamo ammesso i nostri sbagli, ma che non sono quelli che dice lei – sbotta l’ex assessore. Scuse che voi invece non avete chiesto ad un territorio che amministrate da tanti anni. Lei proviene da altre esperienze politiche, ma vogliamo parlare della storia recente Lo Monte–D’Amore o forse preferisce parlare di Sinatra?-. Il conto consuntivo? Ci sarà tutto il pomeriggio, mentre il centrosinistra riesce nella sua -missione- di far accendere gli animi e non dare anche stavolta vita facile alla maggioranza, anche se non ce la farà ad ottenere la sospensione della delibera per avere un quadro chiaro sulle partecipate prima di andare al voto.
Passa poco e sul -ring- di palazzo dei Leoni salgono due -anziani del gruppo-, Angelo Passaniti del Pdl e Giacinto Barbera dei Popolari-Riformisti-Socialisti. Dai pugni sui banchi, si passa agli urli e per poco non si arriva alle mani, ci si ferma ad un faccia a faccia degno di Rocky e Apollo. La cosa poi rientra ma la tensione rimane palpabile. Scorci di un clima che nel palazzo fratello maggiore del Comune si fa cupo. E’ vero che anche stavolta la maggioranza ha dato prova della sua forza, ma contro -vecchie volpi- ostiche come Gullo e lo stesso Rao, la vita nei cinque anni di mandato appare meno facile del dato numerico delle ultime elezioni. Ma è vero anche che l’effettiva chiarezza e trasparenza di Ricevuto e dei suoi potrà emergere quando i documenti saranno predisposti dall’attuale giunta, e non ritrovandosi quelli della passata.
Si è detto comunque soddisfatto l’assessore al Bilancio Nino Terranova: «Anche se in modo travagliato, alla fine finalmente è stato esitato. Sono contento soprattutto perché grazie a quest’atto il personale della Provincia potrà percepire le somme che erano loro dovute». Secco anche sulle partecipate: «Sulla questione – afferma Terranova – ha risposto in aula l’assessore alle Partecipate Bisignano, dicendo che spera, entro i primi di novembre, di avere i bilanci delle collegate. E’ chiaro che rappresentano, in certi casi, un problema finanziario per l’ente. L’assessore è stato categorico: per le società che non hanno presentato i bilanci degli ultimi anni e per quelle che non producono, il rapporto con la Provincia sarà da considerarsi chiuso».
