Quattro consiglieri comunali interrogano Buzzanca per sapere come si procederà alla riscossione dei tributi a decorrere dal 1° aprile ed accusano il primo cittadino di «irresponsabilità» per i ritardi nella costituzione della spa che avrebbe dovuto gestire il servizio
Tasse: i cittadini ne farebbero volentieri a meno, ma per gli enti pubblici sono linfa vitale. Figuriamoci poi per il Comune di Messina, le cui casse, non è un mistero, piangono miseria.
Per Palazzo Zanca, dunque, l’attività di riscossione dei tributi è fondamentale, ancor più che per altri Comuni, e lo scenario che potrebbe aprirsi dal prossimo primo aprile è tutt’altro che incoraggiante, come sottolineano in un’interrogazione indirizzata la sindaco Buzzanca i consiglieri comunale Nello Pergolizzi (nella foto), Claudio Canfora e Giuseppe Trischitta (Fli) e Ivano Cantello (Sicilia Vera). Dal prossimo 31 marzo, infatti, non sarà più possibile prorogare gli affidamenti e tutte le attività di riscossione, sia volontaria che coattiva, che sono attualmente nel regime di proroga, dovranno cessare.
Un bel problema per l’attuale amministrazione comunale, considerato che ad oggi il servizio viene svolto dalla S.E.R.I.T., la quale svolge il ruolo che avrebbe dovuto essere affidato alla società “Zancle”, s.p.a. a maggioranza pubblica (51%), la cui costituzione era stata deliberata dal Consiglio comunale nel 2007. Ma la Zancle – che avrebbe appunto dovuto occuparsi della gestione delle entrate del Comune di Messina, con durata fino al 31 dicembre 2060 e con possibilità di proroga – non è mai stata avviata ed è rimasta sino ad oggi una società “fantasma”, nonostante l’individuazione della Maggioli Spa come socio privato.
Un ritardo che rischia adesso di mettere con le spalle al muro il Comune, vista l’impossibilità di prorogare l’affidamento alla S.E.R.I.T.
Chi si occuperà dal prossimo mese della riscossione tributi? Se lo chiedono i quattro firmatari del documento, il quale girano la domanda al primo cittadino, accusato di aver agito «irresponsabilmente» per non essere stato capace, a due anni dal suo insediamento, «di portare a termine le procedure per la costituzione della Società Zancle».
All’orizzonte si prospetta una nuova emergenza, legata stavolta alla riscossione dei tributi. Pergolizzi, Canfora, Trischitta e Cantello attendono risposte.
