Il Collegio scrive nuovamente al Ragioniere Generale dopo averlo fatto lo scorso 17 settembre, senza però aver ottenuto nessun riscontro. Patata bollente per Calabrò, che Ricevuto ha pensato di “alleggerire” destinando alla Tripodo l’Ufficio Legale
Dopo mesi trascorsi all’insegna delle spese senza contegno, nelle ultime settimane la gestione finanziaria della Provincia Regionale di Messina è stata fortemente influenzata dalla linea di austerity imposta dall’Amministrazione e mirata al rispetto degli obiettivi del Patto di Stabilità, il cui mancato raggiungimento comporterebbe sanzioni pesantissime per palazzo dei Leoni. Un fardello che l’ente comunque si porterà dietro. Nonostante gli oltre 40milioni attualmente in cassa infatti, la Provincia si troverà prima o poi a dover onorare degli impegni assunti e provvisoriamente “sospesi” proprio per cercare di rientrare nei margini tracciati dai canoni del Patto. Una situazione generale che, al di là dell’ottimismo cronico del presidente Nanni Ricevuto, dovrebbe preoccupare tutti i responsabili dello scempio economico con il quale l’ente è costretto oggi a convivere.
Intanto, a proposito del Patto di stabilità, c’è da registrare la nuova nota (prot.194/Rev.) inviata lo scorso 3 novembre dai Revisori dei Conti al Ragioniere Generale, con la quale, facendo seguito alla missiva datata 17 settembre 2010, lo stesso Collegio chiede di conoscere la situazione contabile aggiornata al mese di settembre e la proiezione aggiornata dei dati al 31 dicembre 2010 relativamente al Patto. «Ciò – si legge – in considerazione che a tutt’oggi la nota di cui sopra non ha avuto alcun riscontro».
Dopo il monitoraggio del 30 giugno scorso, sulla base del quale l’ex Ragioniere Generale Antonino Torrisi aveva fatto scattare l’allarme per l’evidente sforamento dei limiti di spesa imposti (vedi correlato in basso), il Collegio sollecita nuovamente la prevista proiezione aggiornata. «Si invita – continua la nota dei Revisori – a fornire notizie le notizie contabili richieste con cortese urgenza e comunque entro cinque giorni dal ricevimento della presente (ndr. 8 novembre). Si avverte che trascorsi i termini di cui sopra senza aver ricevuto quanto richiesto, questo Collegio si vedrà costretto a reperire le informazioni necessarie direttamente negli uffici preposti. Si fa presente altresì che, in considerazione che gli obiettivi di finanza pubblica “Patto di Stabilità al 30/06/2010 non risultano rispettati, si presume che la raccomandazione fatta da questo Collegio nella relazione di Bilanco Preventivo 2010 è stata disattesa». Con la raccomandazione a cui si fa riferimento, Piraino, Molica e Lembo sollecitavano il contenimento della spesa proprio per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Patto, che dall’ultimo monitoraggio risultavano non raggiunti.
Si attende dunque la risposta dell’attuale Ragioniere Generale, Nino Calabrò, che si trova tra le mani una patata bollente da gestire. Forse anche per questo Ricevuto ha pensato di alleggerire il fardello di uffici ad esso affidati, “destinando” la responsabilità l’Ufficio Legale ad Anna Maria Tripodo (in lizza fino all’ultimo con Torrisi per l’incarico di esperto contabile), lasciando a Calabrò il Personale e la Finanza dell’Ente.
