Per il direttore del Liason Office sarà fondamentale utilizzare al meglio i Fondi Europei 2007-20013 di cui Messina potrà usufruire
Diverse, come ieri vi abbiamo accennato, le personalità istituzionali, ma anche del mondo sindacale e dell’imprenditoria che hanno preso parte al convegno tenutosi nella Chiese di Santa Maria Alemanna, per la presentazione del “Piano Strategico 2020-. Tra loro, pur se non ricoprendo alcuna veste ufficiale, anche il prof. Michele Limosani, direttore dell’Ilo (Industrial Liason Office) e autore di alcune interessanti analisi sulle capacità di sviluppo del territorio di Messina, cui abbiamo rivolto qualche domande per capire un po’ meglio se e quali possano essere gli effettivi margini di sviluppo e le prospettive future per la città dello stretto, attraverso il suddetto “Piano Strategico-.
“È un progetto che presenta degli aspetti sicuramente molto interessanti per una città che ha bisogno di idee nuove nella speranza di imboccare la giusta strada dello sviluppo. Fino ad oggi sono state effettuate molteplici analisi – ha spiegato Limosani – utili a capire quali siano le effettive potenzialità del territorio, ora però è tempo di individuare tre – quattro linee strategiche d’intervento che possano permettere di fare il passo giusto-.
Chiediamo dunque al professore quali dovrebbero essere, a suo avviso, gli “step- necessari per sfruttare al massimo le opportunità offerte del territorio: “La prima azione è sicuramente quella di rafforzare il connubio Università impresa, un legame che va potenziato, incentivato ed aiutato. In secondo luogo, mi dico favorevole ad un’organica attività di infrastrutturazione del territorio che sia reso facilmente accessibile allo sfruttamento di beni e servizi. E’ inutile nascondere che Messina – afferma il direttore dell’Ilo – rappresenta una piattaforma logistica di fondamentale importanza al centro del Mediterraneo, cuore dello sviluppo. Bisogna cercare di rendere il territorio “appetibile- per chi mostra interesse e intenzione di investirvi, e questo perché la città può diventare un centro nevralgico di sviluppo sia verso il nostro continente che verso l’Africa-.
Ultimo punto, indubbiamente il più importante, sia perché spesso il più difficile da ottenere e al tempo stesso perché base di partenza per una speranza di vera rinascita di Messina, quello di riuscire a sfruttare al meglio i Fondi Europei 2007-2013: “Il mio motto – ha specificato Limosani – ancor di più in questo caso è: meno soldi alle istituzioni, più soldi alle imprese. Solo così ci si può augurare di raggiungere quanto ci si propone con il Piano Strategico 2020-.
