-Meriterò sul campo la fiducia-. Cinque i -franchi tiratori- del centrodestra, decisivo il voto di Risorgimento messinese.
E’ stato appena eletto il presidente del consiglio comunale: con 24 voti è Pippo Previti, Mpa, uno degli assessori designati in prima battuta dal sindaco Buzzanca. Decisivo, alla fine, è risultato il -contributo- dei due consiglieri di Risorgimento messinese, che hanno -compensato- il veto incrociato di cinque franchi tiratori interni al Pdl, facilmente riconducibili agli uomini vicini a Carmelo Briguglio, e alla corrente Corona-Germanà. Le nostre sono solo supposizioni, chiaramente, trattandosi di voto -segreto-.
Quarantanove anni, funzionario dell’amministrazione provinciale, coniugato, con tre figli, Previti è presidente pro tempore del Movimento Cristiano Lavoratori ed è al suo terzo mandato amministrativo dopo le elezioni del 1994 e del 1998. «Cercherò di meritarmi sul campo la fiducia accordatami» ha dichiarato emozionato dopo l’insediamento.
In precedenza, al momento della votazione dell’ufficio di presidenza, ecco che venivano fuori i primi scontri all’interno del consiglio comunale. Tra maggioranza e opposizione, come naturale che sia, ma anche tra esponenti del centrodestra stesso, con i primi franchi tiratori ampiamente annunciati che iniziavano a venire fuori.
Paolo Saglimbeni (Pd) aveva richiesto «un segnale per la città», con l’inserimento di un esponente dell’opposizione nell’ufficio di presidenza (stessa scena vista ieri a Palazzo dei Leoni), dopo di che ecco il colpo di mano di Felice Calabrò, anch’egli del Pd, che tira fuori buste chiuse con all’interno nuove schede per la votazione, con i nomi di tutti e quarantacinque i consiglieri. «Un modo per evitare possibili coercizioni di voto», spiega Calabrò. Che scatena la reazione di Pippo Trischitta (An) che parla di «metodi di votazione non previsti dalla legge» (cita l’articolo 35 del regolamento comunale, diversamente interpretato, però, da altri consiglieri).
Non stupisce che però alcuni esponenti del centrodestra siano d’accordo con la proposta di Calabrò. Tra questi Pergolizzi, Capurro («qualcuno si ricordi che in passato siamo finiti in Procura») ma anche Roberto Sparso. Alla maggioranza i conti non tornano più, Trischitta chiede addirittura la sostituzione del presidente provvisorio, Benedetto Vaccarino del Pd, ma in un primo momento il segretario generale Filippo Ribaudo afferma che con quelle schede, dopo regolare vidimazione, si può votare. Classica pausa di dieci minuti che diventano venti, dopodiché la decisione: si vota con schede bianche sulle quali scrivere solo il cognome. E così sia, il civico consesso è andato alle urne e ha scelto il suo presidente.
Dopo l’elezione di Previti, il consiglio comunale ha proceduto alla nomina del vicepresidente vicario. Per completare l’ufficio di presidenza è stato eletto, vicepresidente vicario Giuseppe Trischitta (Pdl), avvocato, 47 anni, coniugato con due figli, al suo terzo mandato amministrativo. Alla prima votazione è stata raggiunta la maggioranza necessaria con 26 voti; hanno anche ottenuto 15 voti Gaetano Isaja (Pd) ed uno Nello Pergolizzi (Pdl), tre le schede bianche.
Si è proceduto quindi alla elezione del terzo componente l’ufficio di presidenza; ed è stato eletto Angelo Burrascano (Pdl), dopo una prima votazione in cui si è raggiunta la maggioranza necessaria: 23 i voti riportati; 16 i voti per Gaetano Isaja (Pd), uno per Pippo Capurro (Pdl), tre le schede bianche. Funzionario amministrativo del Policlinico, Burrascano, 49anni , conuigato senza figli, è consigliere comunale dal 2005 ed è al suo secondo mandato amministrativo. Dopo il completamento dell’ufficio di presidenza, la seduta di insediamento si è conclusa ed i lavori d’aula saranno riconvocati per una nuova sessione. Nei prossimi giorni i gruppi consiliari dovranno comunicare il nominativo del capogruppo mentre tutti consiglieri, secondo regolamento, dovranno consegnare all’ufficio di Presidenza la dichiarazione della rendicontazione delle spese elettorali e copia dell’ultima dichiarazione dei redditi o del Cud.
(nelle foto i componenti dell’ufficio di Presidenza: Pippo Previti, Pippo Trischitta e Angelo Burrascano)
