Post-alluvione, Panarello (Pd): «Basta polemiche, serve impegno di tutti per completare la ricostruzione»

Post-alluvione, Panarello (Pd): «Basta polemiche, serve impegno di tutti per completare la ricostruzione»

Post-alluvione, Panarello (Pd): «Basta polemiche, serve impegno di tutti per completare la ricostruzione»

martedì 21 Settembre 2010 - 14:21

Il deputato regionale non condivide le dichiarazioni di Buzzanca, che ha chiesto le dimissioni di Lombardo da commissario delegato per l’emergenza

«E’ da irresponsabili alimentare scontri e polemiche sulla pelle degli alluvionati di Messina». Se da un lato il sindaco-soggetto attuatore Giuseppe Buzzanca attacca il presidente della Regione-commissario delegato Raffaele Lombardo, dall’altro il parlamentare regionale del Pd Filippo Panarello chiede di abbassare i toni. «L’imminente ricorrenza dell’anniversario del disastro – afferma Panarello – obbliga chi ricopre cariche politiche o istituzionali ad essere uniti nello sforzo per completare rapidamente la ricostruzione e la messa in sicurezza: questo è l’unico modo per onorare le vittime del primo ottobre». Fuori luogo, secondo Panarello, le dichiarazioni di questi giorni di Buzzanca, che ha di fatto chiesto che Lombardo lasci l’incarico di commissario per l’emergenza, «visto che l’ultima volta che è stato qui risale a nove mesi fa».

«Al momento dell’alluvione – afferma Panarello– da parlamentare di opposizione ho collaborato per favorire un rapporto positivo fra la popolazione e le istituzioni, per arrivare ad un tempestivo intervento per affrontare l’emergenza e garantire il rientro in sicurezza: per questo ritengo di avere titolo per invitare il sindaco di Messina a non alimentare polemiche tra le istituzioni, che rischiano di danneggiare gli interessi degli abitanti dei centri colpiti».

«Piuttosto – continua Panarello – bisognerebbe concentrarsi sul quadro prospettato da Pietro Lo Monaco, capo della Protezione Civile in Sicilia, sia per quel che riguarda gli interventi già realizzati sia per le risorse necessarie a completare le opere previste. Finora sono stati spesi 140 milioni di euro: una cifra considerevole, ma fa riflettere che di questi ben 80 siano a carico del bilancio Regione. Se pensiamo alle calamità naturali avvenute in altre parti d’Italia, siamo probabilmente di fronte all’unico caso nel quale lo Stato mette meno fondi della Regione. A questo punto, tenuto conto che servono ancora altri 170 milioni di euro per finanziare i progetti già predisposti dalla struttura commissariale, bisogna – senza volere alimentare alcuna polemica nei confronti del governo nazionale – sostenere con determinazione la necessità di un intervento statale adeguato alla situazione. Oppure – conclude Panarello – apprezzando l’attenzione e la sensibilità manifestata dal presidente Lombardo verso questa situazione, chiedere che il governo nazionale autorizzi l’utilizzo di parte dei fondi Fas che spettano alla Sicilia, per la ricostruzione e la messa in sicurezza dei territori colpiti».

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