Proposte di legge con vista su Messina: quanto ci pensano i “nostri” parlamentari

Proposte di legge con vista su Messina: quanto ci pensano i “nostri” parlamentari

Proposte di legge con vista su Messina: quanto ci pensano i “nostri” parlamentari

lunedì 16 Maggio 2011 - 23:34

Spulciando le schede di deputati e senatori messinesi, ecco cosa viene fuori sulle proposte di legge dedicate alla città che rappresentano: tutti compatti sul trasferimento del punto franco dalla zona falcata (unici a non firmare Nania e Martino), diverse adesioni sul’istituzione di una sede del Tar in riva allo Stretto. Poi il nulla. Scilipoti stakanovista. Martino il meno attivo (zero tra interpellanze, interrogazioni, mozioni e ordini del giorno)

Ci sono gli emendamenti alle leggi più importanti, come la Finanziaria, che però il più delle volte hanno poca fortuna. Ci sono le interrogazioni e le interpellanze, indirizzate al Governo, per capire di più e chiedere conto di determinate azioni. Ma soprattutto ci sono le proposte di legge: questi sono gli strumenti attraverso cui i parlamentari possono incidere maggiormente perché loro è il compito di svolgere l’attività legislativa nel nostro Paese. Più volte, in questi giorni, soprattutto a proposito dell’alluvione e dei fondi destinati a Messina, si è parlato di cosa facciano i nostri rappresentanti a Roma per il nostro territorio. Una cartina di tornasole c’è: siamo andati a vedere quali e quante proposte di legge hanno avanzato i nostri parlamentari, alla Camera e al Senato, che avessero a che fare con Messina. Il risultato è stato piuttosto scarno: appena due. E nessuna delle due, finora, ha avuto seguito. Un po’ deludente se consideriamo che sono tredici i nostri parlamentari, due senatori e undici deputati, di cui un sottosegretario e il vicepresidente del Senato. Ma tant’è. Queste le due proposte di legge che riguardano Messina: “Disposizioni per il trasferimento del punto franco istituito nella zona falcata dal porto di Messina”, primi firmatari Pippo Naro alla Camera e Gianpiero D’Alia al Senato, entrambi Udc; “Istituzione di una sezione staccata del tribunale amministrativo regionale della Sicilia in Messina”, primo firmatario alla Camera Francesco Stagno D’Alcontres. Punto. Finito. Per il resto qualche interrogazione, emendamenti milionari senza fortuna e soprattutto attività di “mediazione” e di sprone politico nelle varie sedi, dalle Commissioni ai vertici dedicati a questo e quello argomento (pensiamo, ad esempio, al ruolo giocato da Rocco Crimi nel recente incontro tra il sindaco Buzzanca e il ministro Fitto per i fondi per l’alluvione).

Andiamo al dettaglio, partendo da Carmelo Briguglio di Fli. Lui è uno dei firmatari della proposta di legge sul punto franco. Per il resto è stato primo firmatario di una proposta di legge sulla riapertura del casinò di Taormina e di una con disposizioni per “la salvaguardia e lo sviluppo delle isole minori”. Briguglio ha presentato 43 tra mozioni e interrogazioni, oltre a 3 ordini del giorno. Rocco Crimi (Pdl) figura tra i deputati ma la sua attività è legata esclusivamente al ruolo di sottosegretario. Enzo Garofalo (Pdl) è co-firmatario sia della proposta di legge sul punto franco che di quella sull’istituzione di una sede del Tar a Messina. Ha presentato 25 tra interpellanze, interrogazioni e risoluzioni e 11 ordini del giorno. Tra le proposte di cui è co-firmatario, ne segnalamo una per concedere un contributo straordinario in favore del comune di Lampedusa, risalente al 2008, dunque molto prima della recentissima emergenza. Francantonio Genovese (Pd) non ha mai presentato proposte di legge come primo firmatario. Ha partecipato anche lui, invece, a quella sul punto franco, mentre è co-firmatario di una proposta sull’istituzione di una zona franca per lo sviluppo e la legalità nei territori della provincia di Caltanissetta e dei comuni ad essa limitrofi appartenenti alle province di Enna e di Agrigento. Pochi i “pungoli” da parte sua: appena 7 interrogazioni e altrettanti ordini del giorno. Nino Germanà (Pdl) ha condiviso gran parte delle propria attività con Garofalo: anche lui firma le proposte su punto franco e Tar, oltre a quella su Lampedusa. Per lui 28 tra interrogazioni, interpellanze e istituzioni. Carmelo Lo Monte, invece, ha firmato solo la proposta sul trasferimento del punto franco, affiancandosi, tra l’altro, a Briguglio nella battaglia per il casinò di Taormina. Molte le interrogazioni, le mozioni e le interpellanze: 109; 28 gli ordini del giorno.

Il meno attivo è senza dubbio Antonio Martino (Pdl, nella foto): unico deputato a non firmare la proposta di legge sul punto franco, non risulta nemmeno tra i firmatari di quella sul Tar. Nessuna proposta come primo firmatario, nessuna interpellanza, nessuna interrogazione, nessuna mozione, nessun ordine del giorno. Di Pippo Naro (Udc) abbiamo detto: è primo firmatario della proposta di legge sulla zona falcata. Per il resto appena 5 tra interpellanze e interrogazioni, 10 ordini del giorno. Uno “stakanovista”, ma questo si sapeva, il “responsabile” Domenico Scilipoti: raggiunge quota 152 tra interpellanze e interrogazioni, 38 gli ordini del giorno. Il suo pallino, però, è la sanità, con un occhio di riguardo verso discipline bionaturali, agopuntura e musicoterapia. Anche lui è tra i firmatari della proposta di legge sul punto franco. Francesco Stagno D’Alcontres, come detto, è il primo nome che appare sulla proposta di legge inerente il Tar a Messina ed è tra quelli che avanzano l’idea di trasferire il punto franco. Solo 5 tra interrogazioni e interpellanze, 2 gli ordini del giorno. Cambiando aula e palazzo, in Senato Gianpiero D’Alia ha presentato 97 interrogazioni, 25 mozioni, 5 risoluzioni e 6 interpellanze: d’altronde il ruolo di capogruppo dell’Udc impone un’attività maggiore. Ha firmato molte proposte di legge inerenti attività legate alla lotta alla mafia ed ha avanzato a Palazzo Madama quella sulla zona falcata. Proposta, quest’ultima, che non porta la firma di Domenico Nania (Pdl), unico altro parlamentare a non firmare. Poche, e solo da co¬-firmatario, le sue iniziative, tra disegni di legge (solo 9), mozioni e interrogazioni. E’ concentrato, evidentemente, sulla sua attività di vicepresidente del Senato.

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