Interrogazione del capogruppo del Pdl: «Sì a una proposta normativa, ma dai proclami si passi alla concretezza».
«Il recente invio dei fondi da Palermo relativi alle opere previste nel piano programma approvato dal Consiglio Comunale è solo una leggera boccata di ossigeno per la risoluzione dei problemi legati al risanamento della aree degradate della città di Messina». Ad affermarlo è Pippo Capurro (nella foto), capogruppo del Pdl a Palazzo Zanca, che in un’interrogazione al sindaco Giuseppe Buzzanca, fa una lunga disamina sul risanamento a Messina, a poche settimane dal centenario del terremoto del 1908. E se da una parte «la riqualificazione di Camaro Sant’Antonio, con la realizzazione della nuova piazza e del parco urbano, la ristrutturazione dell’asilo nido di Camaro San Paolo e la realizzazione dei 46 alloggi di Camaro sottomontagna renderanno più vivibile uno dei quartieri simbolo del risanamento», dall’altra rimangono insolute alcune questioni.
Capurro le elenca ambito per ambito. «Nell’ambito A – afferma – ancora resta per intero il problema dello sbaraccamento dell’Annunziata Alta. Nell’ambito B (Giostra, Ritiro, Tre Monti) solo la riqualificazione inerente la viabilità dell’alveo del torrente Badiazza si sta realizzando, mentre, nonostante la progettazione esecutiva, occorre reperire le risorse finanziarie per realizzare la riqualificazione ambientale case volano e la ristrutturazione della scuola materna Villa Lina. Nell’ambito E (Gazzi Fucile via Taormina) i finanziamenti a disposizione consentono la realizzazione solo di 72 alloggi su oltre 700 previsti dell’intero ambito senza alcuna certezza di una soluzione medio tempore nonostante le visite di esponenti politici di rilievo nazionale regionale e locale».
E ancora: «Nell’ambito F, nonostante il cronoprogranmma approvato dal Consiglio Comunale prevedesse la realizzazione di 81 appartamenti, l’unica opera cantierabile allo stato dei fatti è il centro pastorale di Santa Lucia. Nell’ambito G Bordonaro San Filippo Alto, mentre sono state individuate ampie aree per l’edilizia privata e convenzionata, non sono state reperite, a tutt’oggi, le aree necessarie per la realizzazione dei 139 alloggi di cui al cronoprogranmma fornendo un alibi alla regione che non ha erogato alcuna somma e, in ogni caso, ci si dovrà rivolgere al libero mercato».
Secondo Capurro «la proposta che recentemente ha messo sul tappeto il sindaco Buzzanca di procedere a una modifica normativa riguardante il risanamento delle aree degradate, che possa consentire da una lato di snellire le procedure, di accelerare i processi di sbaraccamento e di ricostruzione, di evitare una volta per tutte il palleggio di responsabilità tra la Regione e gli enti locali e dall’altro lato con la possibilità di promuovere e sostenere per la costruzione e/o acquisto degli alloggi l’utilizzazione dei capitali privati mediante operazioni di finanza di progetto, è totalmente condivisibile atteso che si potrà operare con concretezza e non solo con proclami».
E proprio al sindaco si rivolge il capogruppo del Pdl, chiedendogli «se non ritiene opportuno attivare urgentemente un tavolo di concertazione con la Deputazione Regionale, l’Assessore al Risanamento Pippo Rao, i capigruppo consiliari e le forze politiche per concordare le più opportune iniziative da intraprendere affinché tutti gli abitanti delle baracche e principalmente quelli di fondo Saccà, fondo Fucile e via Taormina possano sperare che l’appuntamento del centenario del 2008 non sia stato un mero esercizio di volontà di intenti ma l’inizio di una nuova pagina per la città, la buona politica e l’amministrazione del buon governo, di avere finalmente un’abitazione decente».
Intanto questa mattina l’assessore al risanamento, Pippo Rao, ha incontrato una delegazione degli abitanti dell’area degradata di Fondo Fucile accompagnata dall’ex assessore Pietro Currò. Nel corso dell’incontro sono state avanzate alcune proposte che verranno esaminate nei prossimi giorni insieme al sindaco Buzzanca, per opportune decisioni. A seguito di tali argomentazioni l’azione di protesta degli abitanti di Fondo Fucile è stata momentaneamente sospesa.
(foto Dino Sturiale)
