Sacco edilizio, stop per due mesi alle concessioni rilasciate. Alcuni cantieri sono già stati bloccati

Sacco edilizio, stop per due mesi alle concessioni rilasciate. Alcuni cantieri sono già stati bloccati

Sacco edilizio, stop per due mesi alle concessioni rilasciate. Alcuni cantieri sono già stati bloccati

giovedì 20 Maggio 2010 - 07:49

Provvedimento del sindaco Buzzanca condiviso dall’assessore all’Urbanistica Corvaja. Il Comune verificherà la sussistenza delle condizioni che hanno portato al rilascio delle concessioni, a partire da quelle passate col “silenzio assenso”.

L’amministrazione Buzzanca tira su il freno a mano. Che rimarrà alzato per almeno 60 giorni. E’ il freno all’edilizia selvaggia della città di Messina, un atto estremo il cui messaggio è “fermi tutti, ragioniamo”. L’atto firmato dal sindaco Giuseppe Buzzanca e dall’assessore all’Urbanistica Giuseppe Corvaja è stato inviato lunedì al dipartimento Attività edilizie e repressione dell’abusivismo, che da pochi mesi ha un nuovo dirigente, l’ing. Carmelo Famà, e a quello Pianificazione urbanistica, al momento ad interim all’ing. Giovanni Caminiti. E’ un atto di indirizzo col quale si chiede agli uffici di sospendere per un periodo non inferiore ai 60 giorni (ma potrà essere anche superiore) tutte le concessioni edilizia già rilasciate, sia quelle auto assentite (cioè passate col silenzio assenso e con una perizia giurata del progettista), sia quelle “esplicite”.

Alcuni cantieri sono già stati bloccati: tra questi i complessi che stanno sorgendo a Rodia, due sul torrente Trapani, a San Giovannello, salita Petrazza. Altri sono in procinto di subire la stessa sorte (alcuni provvedimenti partiranno oggi stesso). «I tecnici del Comune – spiega l’assessore Corvaja – dovranno verificare non tanto la conformità allo strumento urbanistico, quanto ad una serie di condizioni che ogni progetto deve rispettare». E cioè l’esistenza delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, l’eventuale presenza di rischio per la privata e pubblica incolumità nell’area dove si sta costruendo, il convogliamento delle acque bianche e di quelle nere. Dovranno inoltre essere redatte sia una relazione geologica e sia una relazione della direzione lavori che acclari l’idoneità del cantiere. «Non ci sarà un provvedimento unico per tutti i cantieri, sarebbe impossibile – chiarisce Corvaja – ogni progetto avrà la sua sospensiva, a partire da quelli passati col silenzio assenso».

La formula del silenzio assenso è prevista dal comma 5 dell’articolo 2 della legge regionale n. 17 del 1994. «La domanda di concessione edilizia si intende accolta qualora entro centoventi giorni dal ricevimento dell’ istanza, qualora non venga comunicato all’ interessato il provvedimento motivato di diniego». Ed è la formula con la quale sono state rilasciate la maggior parte delle concessioni edilizie in questa città. «Adesso mettiamo la palla al centro – afferma Corvaja – ci siederemo tutti attorno a un tavolo, compreso il Genio Civile (l’ingegnere capo Gaetano Sciacca nei giorni scorsi si era lasciato andare ad un amaro sfogo), e valuteremo cosa andrà realmente bloccato e cosa, invece, ha le carte in regola per essere portato a compimento».

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