La Sicilia ancora una volta laboratorio politico: nasce all’Ars l’integruppo del terzo polo

La Sicilia ancora una volta laboratorio politico: nasce all’Ars l’integruppo del terzo polo

La Sicilia ancora una volta laboratorio politico: nasce all’Ars l’integruppo del terzo polo

martedì 25 Gennaio 2011 - 14:54

Lo hanno costituito i capigruppi di Mpa, Fli e Udc, Musotto, Marrocco e Adamo, insieme al deputato di Api Bonomo

La Sicilia si conferma ancora una volta laboratorio politico. Terra particolarmente proficua per anticipare nei propri palazzi gli eventi che nel giro di breve tempo poi si verificano puntualmente su scala nazionale. Alla Regione, infatti, e nello specifico tra i banchi dell’Ars, è nato ufficialmente il terzo polo o, come è stato definito, “Nuovo Polo”, formato da Mpa, Fli, Udc ed Api. A costituire l’integruppo (che conta 28 parlamentari), nella prima riunione a Palazzo dei Normanni (cui ha partecipato anche il presidente della Regione Raffaele Lombardo, che ha dato la sua benedizione), i capigruppo dei singoli partiti Francesco Musotto (Mpa), Livio Marrocco (Fli), Giulia Adamo (Udc), e il deputato dell’Api Mario Bonomo. «Oggi – ha detto Musotto – concludiamo un percorso, iniziato da più anno, di una intesa stretta con i partiti di questa alleanza, il primo passo verso una coalizione per lavorare con un metodo più organico e fattivo. Tra gli obiettivi comuni l’approvazione di leggi sistema come la riforma elettorale, la riforma degli Asi, e la legge finanziaria e bilancio, che speriamo di approvare entro marzo».

Confermato il fatto che le prossime amministrative costituiranno primo vero banco di prova elettorale del terzo polo: l’intenzione ribadita oggi è di presentare candidati unici per l’intera coalizione. Ma Musotto precisa: «Potrebbe esserci una alleanza con il leale Pd, che ci sta seguendo in questo percorso di riforma. In caso di ballottaggio, almeno per noi del Mpa, ci sarà un appoggio reciproco perché quello con il Pd è un rapporto che non si deve né interrompere, né inquinare». In ogni caso il filo con il Pdl è ormai definitivamente rotto. Motivo per cui rimane una grande anomalia l’alleanza di cartone ancora in piedi a Messina, dove l’Udc rimane al fianco del Pdl sia al Comune, dove conta quattro assessori compreso il vicesindaco, sia alla Provincia, con altrettanti esponenti in giunta. In opposizione, di fatto, proprio a Mpa e Fli (Api non è rappresentata nei due palazzi), che sono fuori dagli esecutivi ed in aperto contrasto tanto con Buzzanca, che è pure co-coordinatore provinciale del Pdl, quanto con Ricevuto. E gli elettori, in questo marasma, ci capiscono sempre meno…

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