Il primo cittadino annuncia la costituzione di nuovi circoli locali di “Generazione Italia” nel comprensorio tirrenico e rivela: «Non condividevo più la linea politica nazionale e le scelte in ambito regionale del partito di Berlusconi»
All’indomani della nascita del partito -Futuro e Libertà-, Nicola Venuto, primo cittadino di Saponara, ufficializza il suo passaggio al movimento fondato da Gianfranco Fini e al contempo la costituzione nei prossimi giorni dei circoli locali di Generazione Italia nel comprensorio tirrenico.
Venuto approda all’area del presidente della Camera dopo aver lasciato il PdL, del quale non condivideva più la linea politica nazionale e le scelte in ambito regionale.
«Stiamo vivendo un periodo molto importante per il futuro del nostro Paese – ammette Venuto, eletto nel 2007 allo scranno più alto del comune di Saponara con la lista civica “Progetto Futuro”-. Un periodo di grandi cambiamenti per la nostra società che, con enormi sacrifici e non poche sofferenze, sta cercando di venir fuori da una profonda crisi politica, sociale ed economica. Tra i responsabili di tutto ciò – continua – vi è anche la nostra classe dirigente, che in questi anni ha contribuito a far svanire gran parte delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo socio-economico e alla crescita della nostra amata Terra».
E sulla decisione di aderire al progetto di Futuro e Libertà ammette: «Dopo mesi di tensioni e di confronti serrati all’interno del Popolo della Libertà, finalmente è nato un partito forte, nazionale e con un alto senso dello Stato e delle Istituzioni, in grado di garantire maggiori interventi per lo sviluppo del Sud, per il lavoro e l’occupazione, per i giovani e le famiglie. Ma soprattutto – continua – oggi nasce un movimento a cui sta davvero a cuore la tutela di noi Siciliani, in grado di spezzare l’egemonia della Lega Nord e dell’asse Berlusconi-Bossi, che in questi ultimi mesi ha consentito al partito del Nord di accaparrarsi indisturbato posti chiave degli Enti Pubblici e dell’economia, come banche, fondazioni, aeroporti e autostrade. Sono questi i motivi – conclude – che mi hanno spinto ad aderire a “Futuro e Libertà”, e partecipare come persona e al tempo stesso come primo cittadino alla nascita di una forza politica con una forte connotazione meridionalista che, sono certo, risveglierà la nostra passione di fare politica intesa come un servizio a garanzia delle esigenze del nostro territorio e della nostra gente».
