Si chiederà lo scioglimento dell’Ente Porto e il trasferimento delle competenze all’Autorità portuale. Lunedì conferenza stampa di D’Alia, Naro e Ardizzone
Sull’annosa vicenda della zona falcata e dell’Ente Porto irrompe l’Udc. Che con due diverse iniziative parlamentari, una a Roma (che si sdoppierà nelle due camere) e l’altra a Palermo, mira ad imprimere una svolta. Un disegno di legge verrà presentato all’Ars dal deputato regionale Giovanni Ardizzone, il quale chiederà lo scioglimento dell’Ente Porto. Il secondo ddl vedrà protagonisti Gianpiero D’Alia al Senato e Giuseppe Naro alla Camera e punterà al trasferimento delle competenze sulle aree all’Autorità portuale e alla riperimetrazione del Punto Franco. Il ddl proposto dall’Udc è stato redatto con la consulenza del Cust (Centro universitario di studi sui trasporti) il cui direttore è il prof. Giuseppe Vermiglio.
I dettagli verranno illustrati lunedì 21 febbraio alle 10 in una conferenza stampa alla Provincia, alla quale «sono invitati ai fini della condivisione del disegno di legge tutti i parlamentari nazionali e regionali, il presidente della Provincia di Messina, i sindaci di Messina, Pace del Mela e San Filippo del Mela e le forze sociali». Non a caso sono citati i sindaci dell’area del Mela. Con la proposta dell’Udc, infatti, si intende dare seguito a quanto già deciso negli anni scorsi dal Comitato portuale, di cui fanno parte, tra gli altri, l’Autorità portuale, che lo presiede, la Regione e il Comune. Si intende, dunque, trasferire, e non cancellare il Punto Franco, la cui collocazione più idonea, secondo l’Udc ma anche secondo il Comitato portuale, va ribadito, sarebbe l’area della zona industriale di Giammoro. Potrebbe essere questo il “compromesso storico” sulla zona falcata? L’uovo di Colombo tanto atteso? Vedremo, certo è che oggi più che mai sarà possibile “misurare” la capacità di fare squadra di una deputazione messinese troppo spesso sfilacciata e per questo inconcludente.
