Il consigliere comunale e presidente della commissione Urbanistica sconcertato dalla risposta data dalla Regione alle continue richieste del Comune: un file in Pdf, solo per “uso studio”. E il vero Piano?
Mesi e mesi, diremmo anni, ad aspettare il famoso “Piano di Gestione” dalla Regione per capire cosa poter fare realmente e cosa non poter fare all’interno della Zps, e cosa arriva da Palermo? Un file in Pdf, ad “uso studio”, da non poter divulgare. Cioè nulla, o quasi. E’ rimasto di stucco Domenico Guerrera, consigliere comunale dell’Udc e presidente della commissione consiliare Urbanistica, di fronte alla risposta fornita agli uffici comunali da quelli regionali. E per questo chiede a chi di dovere di battere i pugni a Palermo. Occorre però fare un passo indietro e chiarire il pregresso. Il Piano di Gestione “Monti Peloritani” (strumento fondamentale soprattutto per le valutazioni di incidenza dei vari progetti edilizi sottoposti al Comune), che interessa i siti Natura 2000 denominati ITA030042 “Monti Peloritani”, dorsale Curcuraci, Antennamare e Area Marina dello Stretto di Messina”, fu approvato nel giugno 2009 con decreto a firma del dirigente generale dell’assessorato Territorio ed Ambiente Rossana Interlandi. Piano che però doveva essere integrato dall’Azienda regionale Foreste demaniali, secondo le osservazioni inerenti il monitoraggio, l’aggiornamento e la mosaicatura delle schede di habitat e specie, le norme di salvaguardia e il piano di comunicazione. Senza le dovute integrazioni da parte dell’Azienda Foreste, il decreto sarebbe automaticamente caduto: l’Azienda avrebbe dovuto trasmettere al dipartimento Territorio e Ambiente gli elaborati finali del Piano di Gestione, perfezionati secondo determinate prescrizioni, entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto
Questi i passaggi. Consumati? Forse. Di fronte ad una richiesta formale anche solo di una copia in formato digitale del Piano di Gestione, inoltrata dall’assessore all’Urbanistica di Palazzo Zanca Pippo Corvaja, da Palermo è giunta quella che Guerrera definisce «una sconcertante risposta»: veniva infatti consegnato il Piano di Gestione denominato “Monti Peloritani” in formato Pdf, rappresentando «che il materiale concesso ad uso studio, non potrà essere riprodotto né potrà essere divulgato se non dietro autorizzazione di questo dipartimento regionale dell’Ambiente; inoltre dovrà essere riportata la fonte dei dati».
«Come è ben noto – evidenzia Guerrera – il Piano di Gestione della Zps doveva essere preordinato a garantire le condizioni ottimali dell’habitat di specie di animali che vanno protetti e tutelati e, nel contempo, consentire un corretto sviluppo urbanistico, per cui dall’analisi della confusa risposta dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, si ritiene che il Piano di Gestione non è operante, atteso che è stato fornito alla nostra Amministrazione per “uso studio”. Questa risposta è un’offesa alla nostra città, che in questo periodo ha necessità di avere strumenti urbanistici che consentano una migliore tutela del territorio». Guerrera si rivolge alla deputazione regionale da una parte, chiedendo «di avviare un confronto sul tema, al fine di comprendere le motivazioni che hanno indotto l’Assessorato competente a una simile risposta», e al sindaco e a Corvaja dall’altra, «per sapere il comportamento che intendono adottare per la salvaguardia e tutela della Zps, anche a garanzia delle legittime aspettative degli operatori del settore edilizio».
