Così le osservazioni al Piano paesaggistico premiano ancora una volta il “dio cemento” - Tempostretto

Così le osservazioni al Piano paesaggistico premiano ancora una volta il “dio cemento”

Così le osservazioni al Piano paesaggistico premiano ancora una volta il “dio cemento”

sabato 15 Ottobre 2011 - 12:25

L’analisi di Guerrera (Udc) sul Piano e sulle osservazioni dell’Amministrazione, approvate dall’Aula, che tutelano diversi programmi insediativi. Bacchettata al Pd: «Il suo voto favorevole un’amara sorpresa»

Bacchettate al Pd, bacchettate all’Amministrazione, un’analisi lucida ed al tempo stesso dura di uno dei più accesi terreni di scontro tutti interni alla maggioranza di Palazzo Zanca. Parliamo di Piano paesaggistico e le “bacchettate” arrivano da Domenico Guerrera, consigliere comunale dell’Udc e presidente della commissione consiliare Politiche del territorio. Già, proprio le politiche del territorio sembrano tenere molto, molto distanti Udc e Pdl. Guerrera parte dal fare chiarezza su alcuni punti del Piano paesaggistico. Primo: il Piano non ha alcuna incidenza nelle zone A e B, aree in cui sono consentite edificazioni per singoli lotti essendo zone urbanizzate. Secondo: esso disciplina l’attività edificatoria nelle zone “E” agricole, uniformando le nuove opere a supporto dell’uso agricolo dei fondi, alle caratteristiche degli insediamenti rurali già esistenti, per un migliore impatto ambientale, ma non vieta l’edificazione con caratteristiche rurali. E ancora, Guerrera spiega che il Piano «disciplina l’edificazione in zone di espansione indicate nelle tavole del Prg, aree che hanno destato profonda preoccupazione negli ultimi anni». In particolar modo a difesa dei versanti collinari le norme di prevenzione per la riduzione di rischi di dissesti idrogeologici non consentono movimenti di terra senza adeguati interventi stabilizzanti, quali opere di rinsaldamento dei pendii, nonché quelle di canalizzazione e di drenaggio delle acque superficiali. A difesa, invece, delle aree costiere, sempre con esclusione delle zone A e B, il Piano consente edificazioni che per tipologia non devono rappresentare “detrattori paesistici” né debbono pregiudicare l’accesso al litorale, subordinandoli alla redazione di appositi piani di fruizioni (come l’ormai famoso Piano Spiagge).

Cosa ha proposto di modificare, invece, l’Amministrazione con le proprie osservazioni? Una di esse garantisce la realizzazione del Piano Particolareggiato di Capo Peloro con la costruzione di edifici in seguenza (schiera) che, secondo Guerrera, «rappresentano detrattori paesistici limitando la visibilità del mare e, senza alcuna individuazione di zone da destinare a verde». Stesso discorso per il Piano particolareggiato di Faro Superiore. In entrambi i casi il parere a suo tempo rilasciato dalla Soprintendenza è “datato”, per Capo Peloro è addirittura già scaduto. E ancora: in variante allo strumento urbanistico vigente, è prevista attraverso il Prusst la realizzazione di un complesso turistico-alberghiero ricadente nell’area Pace-Grotte, a monte della strada Panoramica, sulle colline di sabbia, che un’altra osservazione salva, in quanto l’intervento proposto era stato autorizzato dalla Soprintendenza nel lontano novembre 2004, ma che è già scaduto due anni fa.

Ancora più devastante, secondo il consigliere dell’Udc, è l’osservazione numero 7, «che salva tutti i piani attuativi e di iniziativa privata (programmi costruttivi, piani di lottizzazioni) con parere favorevole della Soprintendenza, ancorchè privi di efficacia in quanto scaduto per i motivi sopra esposti». Tutte le osservazioni che il Consiglio Comunale ha approvato nella seduta del 12 ottobre scorso, gran parte delle quali «consentono la cementificazione delle poche aree a verde, nelle quali il Prg vigente ha previsto l’espansione edilizia, osservazioni alle quali il collega Giuseppe Melazzo insieme al sottoscritto hanno proposto degli emendamenti, puntualmente bocciati dall’Aula consiliare, che miravano alla salvaguardia del territorio, che si sta dimostrando sempre più fragile». Per Guerrera «ha destato un’amara sorpresa l’approvazione delle osservazioni con il voto favorevole anche degli esponenti politici del Partito Democratico, parte politica che in altre occasioni ha espresso severe critiche all’attività edilizia degli ultimi anni, indicando di recente, attraverso un esponente di spicco del partito, l’avvio di un confronto immediato per indirizzare l’attività edilizia verso la riqualificazione, il risanamento e la messa in sicurezza, percorso che il sottoscritto condivide, anche se dall’Aula consiliare è venuto un messaggio diverso da parte del Pd, non giustificabile dall’approvazione dell’emendamento proposto dagli stessi per la salvaguardia archeologica-industriale dell’area ex Sanderson o da presunte scelte calate dall’alto, atteso che il Piano Paesaggistico è state redatto dalla locale Soprintendenza».

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Un commento

  1. Pd = palazzinari e traghettatori.
    Il PDL non è meglio ma….ognuno ha i suoi interessi.
    I cittadini….già ci sono i cittadini….ma a Pd e Pdl dei messinesi non gli importa nulla……o quasi…… i voti sono l’unico vero interesse.

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