Ponte. "Il governo ritiri la delibera Cipess dopo i rilievi della Corte dei conti"

Ponte. “Il governo ritiri la delibera Cipess dopo i rilievi della Corte dei conti”

Marco Olivieri

Ponte. “Il governo ritiri la delibera Cipess dopo i rilievi della Corte dei conti”

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giovedì 25 Settembre 2025 - 06:10

La Cgil sostiene che i magistrati contabili hanno smascherato "le forzature di Salvini". Critiche pure da Musolino ("una bocciatura"), De Luca e No ponte Capo Peloro

“La Corte dei conti ha smascherato le forzature di Salvini, confermando gran parte delle criticità da noi rilevate sul rispetto delle direttive comunitarie e sullo spreco di risorse. Chiediamo al governo un atto di responsabilità: ritiri la delibera Cipess e ponga fine ad un progetto di quindici anni fa, pieno di forzature legislative e tecniche e divisivo per il Paese”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Pino Gesmundo in merito ai rilievi dei magistrati contabili sulla delibera Cipess, con il sì al progetto definitivo.

“Dopo le richieste di chiarimenti della Commissione europea al governo sulle procedure di autorizzazione e appalto del progetto, che incorrerebbero in un serio rischio di infrazione come da noi denunciato anche nell’incontro avuto con la Commissione l’11 settembre, – ricorda il dirigente sindacale – arrivano le considerazioni della Corte dei conti. Si accantoni un progetto che costerebbe oltre 20 miliardi, eliminerebbe migliaia di posti di lavoro, espellerebbe dalle loro abitazioni oltre 500 famiglie e peserebbe come un macigno sulle finanze del Paese”. “È tempo di riaprire una discussione seria e trasparente sulle infrastrutture urgenti per lo sviluppo della Calabria e della Sicilia. Serve responsabilità – conclude Gesmundo – perché tutti sappiamo che le priorità del Mezzogiorno sono ben altre”.

Musolino: “La Corte dei conti ha di fatto bocciato la delibera Cipess sul ponte”

Ma sono tante le reazioni politiche. Così la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino durante un intervento di fine seduta: ““La Corte dei conti ha bocciato la delibera del Cipess sul ponte sullo Stretto, qualcosa che non ci meraviglia. Salvini si conferma un pasticcione e un approssimativo, che si lancia in proclami e viene a Messina ogni settimana a dire che i lavori stanno per partire”.

“Quelle della Corte dei Conti non sono semplici integrazioni, come dice il ministero, ma pesanti rilievi, che riguardano aspetti fondamentali dell’opera: i costi, la fattibilità economica, il pedaggio, l’interlocuzione con la Commissione europea sull’impatto ambientale. Non basta inserire l’interesse pubblico per superare i vincoli ambientali. La delibera – prosegue la senatrice Musolino – è carente dal punto di vista motivazionale e dimostra l’insipienza del governo Meloni. Salvini deve venire urgentemente in aula a riferire, basta proclami e basta propaganda”.

De Luca: “Dalla Corte dei conti puntuali osservazioni, Messina non può subire la realizzazione del ponte”

A commentare è anche il sindaco e deputato regionale Cateno De Luca, impegnato nel progetto “Ti amo Sicilia”, con Sud chiama Nord ormai in area centrodestra: “La Corte dei conti ha formulato delle puntuali osservazioni e ha chiesto numerosi chiarimenti, assegnando il termine perentorio di venti giorni al governo Meloni per chiarire e supportare le criticità emerse. Io ho sempre detto che fino a quando la Corte dei conti non assevera il percorso avviato dal governo Meloni, con le relative coperture finanziarie, il Ponte sullo Stretto di Messina rimane una suggestiva chimera. Ora i tuttologi dei conti pubblici diranno la propria ma io mi astengo! L’unica cosa che mi permetto di dire è quello che ho sempre detto: la città di Messina non può subire la realizzazione del Ponte. Quando si passerà dalla suggestiva ipotesi della grande opera alla concreta possibilità di realizzarlo formulerò la mia posizione senza sconti per nessuno”.

No ponte Capo Peloro: “La Corte segna errori con matita rossa e blu, bocciatura in arrivo?”

A pronunciarsi è pure il comitato No ponte Capo Peloro: “È iniziata la “scuola” anche per il progetto del Ponte sullo Stretto e, a giudicare dai rilievi, la delibera Cipess rischia una sonora bocciatura. Dopo mesi in cui la procedura di approvazione ha coinvolto solo enti governativi o di nomina politica, finalmente interviene un ente terzo: la Corte dei conti. Ed è subito brusca frenata. Le richieste di chiarimenti sono una ventina, alcune di particolare gravità. Si va dal mancato coinvolgimento di enti di consulenza tecnica alla mancata acquisizione di pareri fondamentali, come quelli del Consiglio superiore dei lavori pubblici e del Nars, Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Senza dimenticare i dubbi sulle compatibilità ambientali con la normativa europea”.

“Rilievi economici, lacune procedurali e mancanza di documentazione”

Continua No ponte Capo Peloro: “Preoccupano anche i rilievi economici: disallineamenti tra cifre ufficiali, stime non chiare dei costi aggiuntivi e mancanza di documentazione sugli effetti delle prescrizioni tecniche. Non mancano critiche anche sulle valutazioni di traffico, sulle scelte delle società di consulenza e sul rispetto delle normative sugli appalti pubblici. L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, parla di “normali interlocuzioni”, ma dai documenti pubblicati emergono lacune procedurali e domande cruciali ancora senza risposta. Altro che semplici interlocuzioni, se non è una bocciatura, poco ci manca. E ora che succede? La Corte dei conti dà tempo all’amministrazione 20 giorni per rispondere. E, “trascorso questo periodo, la sezione potrà decidere allo stato degli atti, ferma restando la facoltà di codesta amministrazione di ritirare il provvedimento in sede di autotutela”. Tradotto in siciliano: pigghia armi e bagagli e vattinni“.

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5 commenti

  1. IL PONTE VA FATTO. Questa è solo campagna mediatica contro il governo e la costruzione di quest’opera. Ma non ci riuscirete mai. Questo governo è forte e stabile, vincerà anche questa battaglia…

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  2. ma quale governo forte sono solo 4 bugiardi che stanno rovinando l’Italia

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  3. si u fannu u venerdi u sabutu e a duminica

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  4. Deduzioni come quelle della Corte dei Conti, fondate su attento esame dell’ incartamento e rilevanti evidentissime carenze ,sarebbero una campagna mediatica? Se questa è una battaglia del governo, mi ricorda quelle della campagna di Grecia del 1940/41….

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  5. Quello che mi meraviglia,è la certezza con cui,la sinistra i no ponte,la Lib la Lab, ecc.ecc.,sparano dichiarazioni roboanti senza sapere di cosa parlano,ed i favorevoli dall’altro cercano di annacquare quello che si dice dal fronte contrario.Ora io non mi esprimo su niente perchè inutile gridare al lupo al lupo senza che ancora ci sia niente di decisivo.Non è la prima volta che la Corte dei Conti in opere di impatto importante chiede chiarimenti,per cui è inutile sventolare la bandiera della vittoria,perchè al momenbto nessuno ha vinto.Consiglierei tutti i pro e i contro di attendere serenamente l’approvazione o la bocciature,solo allora qualcuno potrà dire avevo ragione,ma non oggi dove ognuno tira acqua al suo mulino.

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