Ponte sullo Stretto. Hawass: "Importante come le Piramidi". Mele: "Delibera Cipess entro agosto"

Ponte sullo Stretto. Hawass: “Importante come le Piramidi”. Mele: “Delibera Cipess entro agosto”

Redazione

Ponte sullo Stretto. Hawass: “Importante come le Piramidi”. Mele: “Delibera Cipess entro agosto”

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sabato 27 Giugno 2026 - 07:00

Il parere del celebre archeologo e il punto della società Stretto di Messina sull'opera controversa

TAORMINA – “Sarebbe importantissimo realizzare il Ponte sullo Stretto per collegare la Sicilia alla penisola ed evitare ai siciliani di dover prendere navi e aerei, un’opera fondamentale come furono le Piramidi dell’Antico Egitto, volute dal popolo e costruite in 28 anni”: arriva un assist alla mega opera controversa da parte del celebre archeologo Zahi Hawass, tra i premiati dei Nations Award – Thinkingreen di Taormina promossi da Michel Curatolo. L’egittologo, protagonista di una lectio magistralis, introdotto dal direttore del Dipartimento dei Beni culturali della Regione Siciliana Mario La Rocca, ha paragonato il rilievo e il valore epocale delle Piramidi di Giza, erette senza gli strumenti a disposizione di oggi e divenute meraviglie del mondo, e il progetto del Ponte che invece può sfruttare le grandi innovazioni tecnologiche a disposizione. Ha poi “stregato” la sala meeting dell’NH Collection gremita di gente coi suoi racconti sulle bellezze e sui “segreti” ancora nascosti tra i tesori dell’Antico Egitto, terra che ha sempre destato un fascino particolare grazie anche alle scoperte di Hawass. 

A margine del panel dedicato al Ponte, il sottosegretario alla Presidenza con delega al Cipess Alessandro Morelli ha ribadito come il progetto sia necessario non solo per l’attraversamento dello Stretto ma anche per l’Italia e l’Europa, e il direttore tecnico della Società Stretto di Messina Valerio Mele ha annunciato che entro la fine dell’estate potrebbe arrivare la nuova delibera del Cipess: “L’obiettivo è riuscire a completare il processo autorizzativo con il venturo provvedimento del Cipess entro la fine di agosto e quindi nel nell’ultimo trimestre dell’anno poter finalmente avviare la fase realizzativa. Abbiamo recepito tutte le indicazioni della Corte dei Conti lo scorso ottobre; è stato firmato l’accordo di programma tra Stretto di Messina, Regione Siciliana, Regione Calabria, Ministero dell’Economia, Ministero delle Infrastrutture, Anas e Rfi, che ha avuto l’ok della Corte dei Conti; è stato richiesto il parere al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e prosegue l’interlocuzione con il Governo. Non ci preoccupano cambi di governi, noi siamo una società tecnica e mettiamo in atto le decisioni politiche”.

Il responsabile Area Sud Webuild Fabio Romani ha poi evidenziato l’impegno nel Sud Italia e in particolare nella nostra Regione: “Webuild è protagonista di una stagione di sviluppo infrastrutturale mai vista prima nella storia del Sud Italia e in Sicilia – ha detto- stiamo ridisegnando la geografia economica e la mobilità dell’isola. In totale, in tutto il Sud, Webuild sta realizzando 21 progetti con 10.200 persone impiegate, tra diretti e terzi, e il coinvolgimento di una filiera di 7.500 imprese. In Sicilia, Webuild è impegnata in 8 grandi progetti: 7 della direttrice ferroviaria Palermo-Catania-Messina e uno dell’autostrada Ragusa-Catania. C’è da considerare un impatto immediato: il lavoro e il tessuto economico locale. Gli 8 grandi progetti infrastrutturali della Sicilia significano circa 7.000 persone al lavoro, tra dipendenti diretti e filiera. Abbiamo attivato una catena del valore che coinvolge oltre 2.400 fornitori locali e nazionali – ha concluso Romani – le grandi opere non sono cattedrali nel deserto; sono un ecosistema industriale diffuso che genera ricchezza qui e ora. Le infrastrutture sono il più potente strumento di coesione sociale e di politica industriale che abbiamo a disposizione”.

All’incontro, moderato dal giornalista Emilio Pintaldi, hanno preso parte anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’eurodeputato Ruggero Razza, il senatore Nino Germanà, il deputato nazionale Anthony Barbagallo, il prefetto e segretario generale ANFACI Filippo Romano, la segretaria generale dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto Giusy Marabello, l’ad di Caronte & Tourist S.p.A. Vincenzo Franza, il capo Struttura Territoriale Calabria ANAS Silvio Giosuele Canalella, il presidente di Sicindustria Messina Giuseppe Lupò,l’economista Giuseppe Mongiello, il presidente della Rete Civica per le Infrastrutture Fernando Rizzo, Franco Cavallaro dell’Ordine degli Ingegneri delle Provincia di Messina, il presidente Consorzio di Tutela Pomodoro di Pachino Sebastiano Fortunato e il presidente Donnalucata Paolo Ficili. L’archeologo Zahi Hawass riceverà sabato 27 il Premio Nations Award al Teatro Antico di Taormina durante il Gala di premiazione.

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18 commenti

  1. Ora che anche l’archeologo Awass ha detto la sua finalmente i lavori possono iniziare.
    Non ho capito che c’entrano le piramidi ma mi fido.

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  2. Domenico Gallipoli 27 Giugno 2026 08:43

    C’è o ci fa? Che utilità pratica avevano le piramidi?

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  3. che se ne vada a contemplare le sue piramidi il ponte noi non lo vogliamo

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  4. Appunto, importante come le piramidi cioè inutile.

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  5. Giuseppebaretti 27 Giugno 2026 09:32

    …e come le Piramidi la costruzione durerà venti anni o più…Ma il ministro aveva preconizzato come data per la delibera Cipess il mese di giugno. Ora si parla di possibile redazione entro agosto. Ad agosto si parlerà di fine estate, e ad ottobre della fine dell’ anno (sempre al condizionale:dovrebbe…). E a fine anno si entrerà in campagna elettorale e il ponte tornerà ad essere quel che è sempre stato:uno specchietto acchiappa voti per le allodole.

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  6. Le piramidi non so che utilità hanno avuto….ma durano da secoli, ma il ponte sicuramente durerà da natale a Santo Stefano …sempre se lo faranno. E sempre meglio la nave perché se affonda le probabilità di salvarsi ci sono, il ponte se dovesse crollare la gente sopra morirebbe…

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  7. Capisco che, qualora ci fosse il ponte, per andare in Calabria non si useranno le navi ,ma perché i siciliani potranno fare a meno degli aerei ? Dichiarazione di aurea banalità

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  8. Le piramidi erano il segno del potere dei faraoni che poi vi si facevano seppellire,la logica è sempre quella del potere,perché non si fanno costruire delle belle piramidi nella pianura padana? ,li sicuramente nessuno direbbe no.

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  9. Una piramide nel deserto, come il Ponte l’analogia e perfetta

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  10. Una piramide nel deserto l’analogia e perfetta!

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  11. puru i Piramidi……si scade sempre piu nel ridicolo…..io penso a tutti questi Convegni se ne contano a go go in questi periodi, ,,,,picciuli inutili con ….vacanze Taorminesi, pagate da Noi Siciliani e che potrebbero servire a tante cose reali da fare, che VERGOGNA….vera una sola cosa il profitto e il lavoro per i loro dipendenti di Alberghi, Ristoratori e commerci Taorminese vari…… .W LE PIRAMIDI…….D’EGITTO ahahahahahah

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  12. Secondo me l’archeologo “ci fa” ed il paragone con le piramidi è calzante. Non servivano a nulla di pratico se non ad ostentare la magnificenza del faraone e lasciare una traccia ai posteri. Se nel 2026 siamo tanto folli da devastare un territorio solo per ostentare la magnificenza degli attuali politici e far guadagnare chi lo realizza allora il ponte è l’opera giusta

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  13. L’archeologo è stato un pò evasivo ,però voleva dire delle m… e ci è riuscito !!

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  14. Paragone azzeccato, entrambi legati al culto dei morti.

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  15. Che c entra un archeologo che fa il tecnico…….
    Voglio vedere se dicono che é un esperto…….

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  16. 😂😂😂bellissima questa battuta del prof. Hawas… quasi migliore di quella di Alemanno quando ha detto che in carcere sono quasi tutti di destra… 😂😂😂 e una nota testata giornalistica cittadina parla addirittura di “assist clamoroso”… 😂😂😂per citare Frate Antonino da Scasazza: “ma signori miei, non mi fate ridere i polli!” 😂😂😂

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  17. Dovrebbero curarsi di più dei fatti giudiziari, visto quello che c’è sotto

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  18. Per le piramidi si è anche ipotizzato che li abbiano progettati e costruiti gli extraterrestri , ma non mi sembra che nel progetto del ponte siano intervenuti,,
    Per il ponte i progettisti sono semplicemente terrestri, quindi aspettiamo i marziani.per fare il ponte.

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