Il gruppo del Pd a Palazzo Zanca contesta la direttiva della segretaria generale del Comune di Messina Rossana Carrubba. "Protesta non condivisa ovviamente da Sud chiama Nord"
MESSINA – Di recente otto consiglieri di municipalità di centrosinistra si sono scagliati contro una direttiva della segretaria generale del Comune di Messina Rossana Carrubba che imporrebbe agli stessi rappresentanti dei cittadini di far passare le segnalazioni dai presidenti delle Circoscrizioni. Ora intervengono i tre consiglieri comunali del Partito democratico: il capogruppo Alessandro Russo, Antonella Russo (nella foto) e Mariella Perrone. A essere contestata è una figura del presidente di Municipalità come “censore o filtro delle segnalazioni dei consiglieri”.
“Protesta non condivisa ovviamente da Sud chiama Nord, con i suoi sei su sette presidenti”
Ecco la nota: “La recente direttiva della segretaria generale sulle segnalazioni provenienti dalle Municipalità, in merito a eventuali disservizi e/o problematiche varie che investono i sette Quartieri della città non può essere derubricata come una semplice questione di organizzazione dei rapporti tra Circoscrizioni ed Ente comunale, proprio no. Bene hanno fatto i Consiglieri di quartiere a protestare contro la direttiva 4/2026 in modo politicamente trasversale, ma con l’ovvia (?) eccezioni dei consiglieri recentemente eletti nelle liste dell’attuale maggioranza di governo della città”.
Continuano i consiglieri del Pd: “A parte il fatto che in tale direttiva si parla di “opportunità” che le segnalazioni dei consiglieri di Quartiere siano preliminarmente portate all’attenzione del presidente di Circoscrizione, e non di obbligo, visto che nessun obbligo può mai validamente e legalmente imporsi, viene spontaneo chiedersi perché nel bel mezzo di questa torrida estate si sia sentito il bisogno di precisare che sarebbe opportuno che ogni presidente di Circoscrizione diventi filtro, censore, giudice, cinghia di trasmissione, o di non trasmissione, di segnalazioni che il consigliere di Circoscrizione fa nell’interesse del territorio ove è stato eletto”.
“Viene da chiedersi: e se il presidente di Circoscrizione (sei su sette sono stati eletti con la formazione
politica di Sud chiama Nord) ritenesse, anche non correttamente, che una segnalazione “coincide” con
altre precedenti (il che significherebbe che le precedenti non hanno sortito alcun effetto) e non la
trasmettesse agli uffici preposti cosa succederebbe? E se non fosse in condizioni di “riunire” le
segnalazioni da lui stesso considerate “analoghe”, quali conseguenze si determinerebbero?
Certamente un ritardo ingiustificabile nella semplice segnalazione e conseguente risoluzione del
problema a beneficio della collettività. E altrettanto ritardo produrrebbe l’attribuzione al presidente di Quartiere della scelta di decidere quale Dipartimento e/o quale assessore sia competente nella gestione della problematica segnalata”, viene sostenuto dai consiglieri dem”.
“Si attribuiscono al presidente della Municipalità responsabilità amministrative che non ha”
E ancora: “Di fatto, viene attribuita al presidente della Municipalità una responsabilità amministrativa che non può e non deve assumersi. E, al contempo, un potere politico sottratto ai singoli consiglieri, democraticamente eletti dai cittadini, che non è previsto da alcun regolamento e da alcuna disposizione normativa; tanto è vero che nella direttiva della segretaria generale si parla di opportunità. E allora, visto che di opportunità trattasi, è assolutamente opportuno, anche alla luce della corretta levata di scudi dei tanti consiglieri circoscrizionali (ad eccezione di quelli eletti con ScN…), che tale direttiva venga immediatamente revocata”.
“Il prossimo passo sarà limitare le segnalazioni dei consiglieri comunali”
E non è finita. “Una piccola chiosa finale: visto che il combinato disposto dell’art. 6, comma 6, e dell’art. 9, comma 8.4, del regolamento per il decentramento funzionale stabilisce che i consiglieri delle Municipalità hanno i medesimi diritti e doveri dei consiglieri comunali, dobbiamo aspettarci a breve una direttiva di
limitazione delle segnalazioni sul territorio cittadino anche rispetto ai consiglieri comunali?”, viene aggiunto polemicamente dai consiglieri comunali Antonella Russo, Mariella Perrone e il capogruppo Alessandro Russo.


Strano concordo con la Russo.
I consiglieri sono eletti dal popolo e ogni santo giorno riceviamo una miriadi di chiamate da tutti e tutte ,giustamente ci hanno votato e dobbiamo dare conto.
Dottoressa Carrubba, lei non è stata eletta dal popolo.
Noi consiglieri comunali o di quartiere siamo come il vento non ci può fermare nessuno nel rispetto della legge.
Se a lei non piace dia le dimissioni e tutti noi la ringrazieremo.
Ho l’impressione che si stia creando un caso dal nulla, mi spiego, i Consiglieri di quartiere non vogliono portare a conoscenza il Presidente di Quartiere delle segnalazione che vogliono far pervenire al Comune per varie problematiche che riscontrano e ritengono necessario segnalare.
Ma allora, scusatemi, che ci sta a fare il Presidente di Quartiere?
Deve solo scaldare la poltrona?
Se è stato eletto un Presidente e dei Consiglieri mi pare logico e imprescindibile che davanti a problemi del Quartiere si riuniscano intorno ad un tavolo per parlarne, trovare eventuali soluzioni ed inviare richiesta di intervento da parte del Comune, altrimenti diventa una vera babele se ognuno fa da se senza coinvolgere il Presidente e gli altri Consiglieri. La diversa provenienza politica va chiusa in un cassetto e non usata come scusa per litigare e creare problemi che vanno contro il problema dei Quartieri.