Decine di ragazzi radunati sul tratto stradale teatro della tragedia per lasciare un messaggio e stringersi attorno alla memoria della giovane
Un mazzo di fiori, il rombo dei motori che si spegne per lasciare spazio al silenzio e un grande striscione bianco con una scritta in stampatello rosso e un cuore: “Rebi vive per sempre”. A pochi giorni dalla drammatica scomparsa di Rebecca Galli, la 17enne deceduta al Policlinico dopo il terribile impatto avvenuto su via don Blasco, il tratto stradale teatro della tragedia si è trasformato in un luogo di profondo raccoglimento e memoria.
Il raduno spontaneo e il tributo dei compagni
Decine di amici, compagni di scuola del liceo “Archimede” e conoscenti si sono ritrovati sul posto. Un modo spontaneo e straziante per stringersi attorno al ricordo della giovane, la cui vita è stata spezzata troppo presto, gettando nello sconforto un’intera comunità che aveva sperato in un miracolo fuori dal reparto di Rianimazione.
Lo striscione affisso lungo il muretto rappresenta il simbolo tangibile di un legame che non si interrompe. Tra abbracci carichi di commozione e lo sguardo fisso sul punto dell’asfalto segnato dal dolore, i ragazzi hanno voluto lasciare un segno indelebile per Rebecca, trasformando un’arteria di passaggio e di traffico quotidiano in uno spazio di memoria collettiva e di condivisione del lutto.

