Reddito di Cittadinanza, il M5S: Ecco come funziona. A Messina 18 mila richieste - Tempo Stretto

Reddito di Cittadinanza, il M5S: Ecco come funziona. A Messina 18 mila richieste

Rosaria Brancato

Reddito di Cittadinanza, il M5S: Ecco come funziona. A Messina 18 mila richieste

domenica 07 Aprile 2019 - 07:06
Reddito di Cittadinanza, il M5S: Ecco come funziona. A Messina 18 mila richieste

Incontro al Palacultura per illustrare lo strumento di contrasto alla povertà

Tutto quello che c’è da sapere sul Reddito di Cittadinanza: è stato un incontro di grande interesse quello che si è svolto al Palacultura e organizzato dal M5S.

Dettagli, informazioni, cifre, chiarimenti, sono stati snocciolati anche grazie all’ausilio di slide e grafici per poter meglio comprendere lo strumento di contrasto alla povertà varato dal governo gialloverde ed entrato in vigore il 6 marzo scorso.

Ad aprire i lavori è stata la deputata regionale Valentina Zafarana, promotrice dell’incontro, che ha fatto il punto sull’ impatto del Reddito di cittadinanza nel territorio di Messina e provincia, dove sono state presentate oltre 18 mila istanze.

Non si tratta di una misura puramente assistenzialistica- ha dichiarato la Zafarana– Nella sua doppia veste di sostegno al reddito e di strumento di politica attiva del lavoro può rappresentare la chiave di volta per attenuare le diseguaglianze sociali e contribuire a sconfiggere il bisogno. I dati forniti dall’Inps, con il triplo delle richieste nello stesso lasso di tempo rispetto al Rei, confermano quanto sia importante la prospettiva di un inserimento nel mondo del lavoro, che poi è l’obiettivo principale della misura”.

Ad entrare nel dettaglio del RdC illustrandone i punti fondamentali, è stata la senatrice Nunzia Catalfo, prima firmataria della proposta di legge, che ha focalizzato il suo intervento sul tasso di povertà in Italia, con circa 5 milioni di persone in stato di indigenza, sul raffronto con gli altri paesi europei e sugli investimenti previsti nelle politiche attive del lavoro, illustrando nel dettaglio i parametri previsti dalla misura e soffermandosi sul ruolo nevralgico di tutte le realtà che si occupano a vario titolo di servizi per l’impiego. La senatrice si è soffermata sul ruolo della rete dei soggetti che contribuiscono all’attivazione del Reddito di cittadinanza ed ai controlli che scatteranno per evitare furbizie e reati.

Non dimentichiamo infine- ha concluso Nunzia Catalfo– che questa misura, poiché obbliga a spendere tutto il Reddito, riattiva i consumi, influisce sul potere d’acquisto. Inoltre è un sostegno anche alle imprese che possono usufruire di una serie di strumenti ed agevolazioni nei casi di assunzione tramite il RdC. Di questo sistema usufruiranno anche gli enti di formazione che accompagneranno i beneficiari fino all’assunzione”

Le istanze possono essere presentate on line, alle Poste Italiane o attraverso i Caf. Tutti questi canali comunque confluiranno all’Inps che verifica il possesso dei requisiti.

Il portale nazionale consentirà l’incrocio tra l’offerta e la domanda.

Il Rdc verrà erogato tramite una carta prepagata di Poste Italiane. Gli obblighi per i beneficiari sono la totale disponibilità al lavoro, la partecipazione al percorso di formazione in stretto contatto con il navigator, i Centri per l’impiego e le Agenzie per il lavoro. Il Reddito dovrà essere interamente speso ogni mese.

Dovrà inoltre contribuire per un massimo di 8 ore alla settimana alle attività organizzate dal Comune. Chi non rispetta questi impegni perde il reddito. Chi fa il furbo e presenta documenti falsi o lavora in nero rischia fino a 6 anni di carcere.

Si avranno a disposizione in 18 mesi un massimo di 3 offerte di lavoro, se saranno rifiutate tutte e 3 non si avrà più diritto al Reddito.

Nei primi 12 mesi l’offerta sarà entro 100 km o con 100 minuti di tempo per raggiungere il luogo di lavoro.

La seconda offerta, tra il 12esimo e 18esimo mese sarà entro 250 km.

La terza ed ultima offerta, dopo i 18 mesi, sarà in tutta Italia.

Per quanto riguarda i dati di Messina e provincia è stato il direttore provinciale dell’Inps Marcello Mastrojeni a spiegare che sono state presentate finora 18 mila istanze complessivamente. La fascia di età dei richiedenti è tra i 30 anni ed i 50 “ed in questa fascia il 20% delle istanze ha tra i 30 ed i 40 anni, un dato che dovrebbe fare riflettere, così come quello che vede la maggioranza delle istanze presentate da donne”. A Palermo ne sono state presentate 50 mila ed a Catania 35 mila.

A prendere la parola dopo un breve contributo dell’eurodeputato del M5s, Ignazio Corrao, è stata la senatrice Barbara Floridia, con un approfondimento sugli effetti di “Quota 100” nel settore scolastico e sui provvedimenti per arginare il fenomeno dell’abbandono scolastico, lasciando spazio agli interventi tecnici di Gaetano Sciacca (ispettore capo dell’Ispettorato del Lavoro), Santi Trovato (dirigente del Centro per l’Impiego) e Carmelo Picciotto (presidente di Confcommercio Messina).

Infine, prima del dibattito conclusivo con le domande dei partecipanti, il discorso della consigliera comunale Cristina Cannistrà, che ha introdotto Padre Nino Basile ed Enrico Pistorino della Caritas. 

Rosaria Brancato

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