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Reggio Calabria. L’ex “Ricoveri Riuniti” centro per anziani in difficoltà e ostello per giovani

Redazione

Reggio Calabria. L’ex “Ricoveri Riuniti” centro per anziani in difficoltà e ostello per giovani

giovedì 08 Aprile 2021 - 20:08
Reggio Calabria. L’ex “Ricoveri Riuniti” centro per anziani in difficoltà e ostello per giovani

"Un investimento di poco superiore al milione e mezzo di euro, finanziato attraverso i fondi del Pon Metro"

La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per il recupero degli ex “Ricoveri Riuniti” con interventi di housing ed innovazione sociali per anziani in difficoltà con, annesso, un piccolo ostello della gioventù per studenti universitari in cerca di un alloggio.

Struttura fondamentale

Un investimento di poco superiore al milione e mezzo di euro, finanziato attraverso i fondi del Pon Metro, che, secondo gli assessori ai Lavori pubblici ed al Welfare, Giovanni Muraca e Demetrio Delfino, «riqualificherà un immobile depauperato, riconsegnando alla città una struttura fondamentale per i suoi scopi sociali, moderna e, al tempo stesso, rispettosa dei vincoli storici, architettonici, paesaggistici ed ambientali».

Il progetto

«L’immobile – spiegano i delegati della giunta Falcomatà – sarà dotato di due livelli principali dove si prevede l’allestimento di camere per un numero massino di 20 anziani e diversi spazi comuni come la cucina, la sala mensa e ampi living. Al terzo piano, invece, troveranno posto dieci studenti universitari, una lavanderia comune ed ambienti destinati ad uffici».

E ancora…

Opere di ammodernamento interesseranno anche gli spazi esterni: «Oltre all’istallazione di pannelli solari, sarà realizzata una palestra cosicché gli ospiti, durante il loro soggiorno, potranno contare sulla possibilità di svolgere un’indispensabile attività motoria all’interno di un contesto armonioso e inclusivo. Tutti i lavori saranno eseguiti seguendo i criteri di ecosostenibilità secondo i principi della bio-architettura e delle direttive europee sulla prestazione energetica nell’edilizia».

Nuova vita

«Insomma – affermano Muraca e Delfino – i Ricoveri “Riuniti”, una struttura che fa parte della storia della città, sono finalmente pronti a rivivere una nuova vita dopo anni di abbandono che hanno rilegato l’opera
ad un intollerabile degrado ed isolamento. Riteniamo, invece, sia importantissimo un suo recupero funzionale ancor più che strutturale per continuare ad alimentare il circuito virtuoso destinato alle persone
più fragili e bisognose di cure e attenzioni
».

Inclusione

«Seguendo l’impulso che, fin dall’inizio, si è dato l’amministrazione comunale – sostengono gli assessori comunali – siamo sempre più convinti che la politica debba puntare sull’inclusione e sull’agevolazione attraverso pratiche che consentano, ad ogni cittadino, di non sentirsi mai solo. Nessuno, infatti, può essere lasciato indietro nel percorso di rigenerazione e sviluppo che, d’ora in avanti, porterà la città verso un rilancio complessivo sia economico che sociale».

Integrazione

«La povertà – concludono Giovanni Muraca e Demetrio Delfinonon è legata esclusivamente a questioni relative all’insufficienza di un reddito. È un fenomeno complesso e, spesso, è dovuta alla mancanza di opportunità. In un simile contesto, quindi, strutture come i Ricoveri “Riuniti” diventano fondamentali nel rispondere ad un deficit che tende ad escludere le persone dalla vita economica e sociale del territorio. Diventano, quindi, esse stesse un’opportunità capace di fornire, ai più bisognosi, quell’integrazione
necessaria a condurre un’esistenza serena e ad affrontare meglio le difficoltà del quotidiano.”

Occasione di riscatto

Ecco perché il progetto sui Ricoveri “Riuniti” riteniamo sia di incredibile importanza. Fornisce uno scopo, permette di guardare con occhi diversi ad un domani che non sarà più uguale a ieri. Diventa speranza ed interrompe la monotonia. È occasione di riscatto per chi non riesce a stare al passo con una società che corre a cento all’ora. Ognuno di noi, invece, deve potersi sentire insieme al centro di una comunità”.

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