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Reggio Calabria. Rinvio regionali, Nesci(FdI):”Fatto anomalo, la Calabria è ingessata”

Dario Rondinella

Reggio Calabria. Rinvio regionali, Nesci(FdI):”Fatto anomalo, la Calabria è ingessata”

venerdì 05 Marzo 2021 - 13:17
Reggio Calabria. Rinvio regionali, Nesci(FdI):”Fatto anomalo, la Calabria è ingessata”

Nesci:"Non asseconderemo giochi di palazzo costruiti a Roma col rischio di ricaduta sui calabresi".

Il nuovo rinvio delle elezioni regionali, al prossimo autunno ha provocato una serie di reazioni birtisan nel mondo politico reggino e calabrese. Per il commissario provinciale di Reggio Calabria di Fratelli d’Italia, (partito lo ricordiamo che si è collocato all’opposizione del Governo Draghi),  Denis Nesci rappresenta un fatto anomalo.

“La Calabria, – è quanto dichiara l’esponente del partito di Giorgia Meloni – dopo la morte della sua presidente Santelli, è ingessata, immobile ed incapace di affrontare funzionalmente le grandi sfide sociali ed economiche alle quali è chiamata.

I consiglieri regionali congedati, le commissioni ferme al palo, perché in questo regime amministrativo, sono consentiti solo atti indifferibili ed urgenti”. Per nesci questo istituzionale è diventato ormai insopportabile. “Come può una regione come la Calabria, – si chiede – che non gode sicuramente di infrastrutture adeguate, che ha un tasso di disoccupazione elevato, che ha un sistema sanitario commissariato da anni guardare al futuro con la consapevolezza di ripartire con forza e risolutezza?

Si sta combattendo una pandemia e l’unica arma che abbiamo è il vaccino, ma sulla campagna di somministrazione siamo l’ultima regione d’Italia con il 59,6% di dosi effettuate. Dai dati del governo risultano 193.580 dosi consegnate e 115.433 somministrate; vorrei capire di chi sia la responsabilità?

La Calabria  – prosegue sempre Nesci – è una regione che tra qualche mese potrebbe concentrare la sua ripartenza nel settore turistico, viste le caratteristiche che la natura ci ha regalato, ma non lo potrebbe fare con questo ritmo di lavoro. Si deve alzare la voce e chiedere al Governo di predisporre iniziative a tutela del tessuto produttivo ed economico, pretendendo che i fondi per la Calabria del recovery plan siano adeguate alle esigenze reali dei calabresi.

Si deve alzare la voce superando anche lo steccato politico che vede al Governo centrale una composizione multiforme di partiti che non hanno una visione comune. Come Fdi abbiamo chiesto fiducia ai calabresi per poter risollevare la Calabria dalla palude in cui era finita dopo la gestione del centro sinistra, pertanto, restiamo coerenti e vogliamo mantenere l’impegno preso.

Non asseconderemo giochi di palazzo costruiti a Roma col rischio di ricaduta sui calabresi. Si cambi passo confrontandosi con il Governo con pari dignità, senza subire le scelte poco gratificanti per la nostra terra. E se così non fosse, qualcuno si assumano la responsabilità con i calabresi.”.

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