Reggio. Convegno internazionale "I Bronzi di Riace", 50 anni di studi e ricerche

Reggio. Convegno internazionale “I Bronzi di Riace”, 50 anni di studi e ricerche

Elisabetta Marcianò

Reggio. Convegno internazionale “I Bronzi di Riace”, 50 anni di studi e ricerche

mercoledì 09 Novembre 2022 - 19:43

Oltre trenta tra i massimi studiosi italiani e stranieri insieme per tre giorni di confronto, proposte e nuove ricerche

REGGIO CALABRIA – Oltre trenta tra ricercatori e studiosi che dal 16 agosto del 1972 ad oggi si sono occupati dei Bronzi di Riace si ritrovano sulla terrazza del MArRC per il convegno internazionale I Bronzi di
Riace: 50 anni di studi e ricerche: tre giorni di presentazioni, approfondimenti, nuovi rilevamenti e proposte intorno ai due guerrieri di bronzo dei quali da luglio 2022 si celebra l’anno del ritrovamento.
In quello che è stato definito l’anno della Calabria e della Magna Grecia – con spazi dedicati sui media di tutto il mondo, ma anche al Metropolitan Museum di New York e alla Festa del Cinema di Roma – le celebrazioni del 50° Anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace promosse dalla Regione Calabria continuano con un convegno d’eccezione a cura del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria.

Il sistema

L’archeologia subacquea incontra così l’arte antica, il restauro e la valorizzazione del territorio con
quattro sezioni dedicate di approfondimento che vedranno alternarsi al tavolo grandi studiosi,
archeologi, e non solo, italiani e stranieri. I Bronzi di Riace non rappresentano solo due statue, ma un intero ecosistema culturale, quello della Magna Grecia, quello del cuore del Mediterraneo. Nei tre giorni di incontri si svilupperanno diversi temi.

Presentazione dei risultati

Nella sezione archeologia subacquea il convegno sono presentate le campagne di ricerca che hanno interessato l’area del ritrovamento dei Bronzi fino al 29 ottobre 2022. Tra gli appuntamenti, i diretti protagonisti delle indagini di ricerca archeologica sui fondali antistanti Riace Marina presentano al pubblico i risultati delle attività di ricerca con focus su uno scavo archeologico “inverso”, a partire dal giorno di rinvenimento fino alla più recente campagna di indagine condotta dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria con il proprio funzionario archeologo subacqueo d’intesa con i reparti di specialità dell’Arma dei Carabinieri – Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina, Centro addestramento Carabinieri subacquei di Genova e Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza.

Le nuove scoperte

La sezione Storia dell’Arte Antica del convegno propone gli studi che fin dalla scoperta sono stati
elaborati e che non accennano a pause, testimonianza dell’importanza del rinvenimento delle due
statue nel mare di Riace e della loro attualità. I Bronzi di Riace: 50 anni di studi e ricerche presenta
gli ultimi risultati, tra i quali l’importante contributo di recentissime ricerche in Grecia con
l’individuazione dell’area dove vennero fuse le due statue. Una nuova serie di studi rivela anche
l’importanza della ricostruzione delle rotte mediterranee nell’antichità, supportate da sempre più numerosi rinvenimenti di relitti con relativo carico. Due relazioni affronteranno questa problematica
giungendo a conclusioni importanti per l’archeologia subacquea.


Per la sezione del restauro il convegno internazionale pone a confronto studi interdisciplinari per la
prevenzione e protezione dei Bronzi di Riace. La storia dei Bronzi di Riace non termina con la loro
scoperta e recupero: la conservazione delle due statue costituisce di fatto una serie di capitoli che
si aggiungono a quanto già finora detto e illustrato. Le relazioni del Convegno aprono nuovi
scenari, dove si percorrono strade nuove circa la manutenzione ordinaria e straordinaria dei due
capolavori, sottoposti a impatti nuovi e continui da affrontare in tempi rapidi e con cognizione di
causa. In questo senso, i Bronzi di Riace diventano di fatto dei veri apripista per nuove tecniche e
metodi di restauro per quanto il Mediterraneo ha conservato nei suoi fondali, oggi interessati da
inquinamenti che danno vita a nuove sfide anche per l’archeologia subacquea.


La quarta sezione insiste sulle nuove vie della valorizzazione. Nell’ultimo quarto del XX secolo il
mondo è radicalmente cambiato con l’affermazione di internet e di nuove tecniche di
comunicazione. La globalizzazione ha trasformato il modo di percepire la realtà, anche quella che
fino a pochi anni fa era rappresentata dai musei di archeologia. La trasformazione in atto riguarda
anche i Bronzi di Riace e tutta l’archeologia subacquea del Mediterraneo: dalle tecniche
antisismiche per la conservazione dei reperti alle luci, dalla temperatura al grado di umidità
determinato dal numero di visitatori presenti. Nuova e determinante importanza viene inoltre
conferita all’ambiente che ha custodito nel tempo i siti archeologici sommersi: l’acqua del
Mediterraneo, che diventa co-protagonista insieme ai Bronzi di Riace.

Per accedere al Convegno, causa posti limitati, è necessario registrarsi, a partire dall’08
novembre, al seguente link prenotazione@bbpromoservice.it
Il Convegno verrà trasmesso in diretta sulla pagina Faceboock del Segretariato regionale del MiC
per la Calabria https://www.facebook.com/beniculturalicalabria

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED